Quando l’Udinese di Zac fu beffardamente eliminata dall’Ajax in UEFA

Udinese Ajax

Nella stagione 97-98, l’Udinese giocò una grandissima partita contro gli olandesi nell’Ajax nei sedicesimi di finale della Coppa Uefa. Dopo aver ribaltato meritatamente il risultato della gara di andata, i friulani furono beffati nei minuti conclusivi. Un’eliminazione del tutto casuale e che non rispecchiò minimamente quanto visto sul terreno di gioco nel doppio confronto!

LA MERAVIGLIOSA UDINESE DI ZACCHERONI E QUEL CONFRONTO CON L’AJAX

E’ stata una delle più belle realtà del calcio italiano anni ’90. Stiamo parlando, ovviamente, dell’Udinese di Zaccheroni. Una squadra frizzante, capace di esprimere un gioco di alto livello e prettamente offensivo, lanciando anche numerosi calciatori verso grandi palcoscenici. Un 3-4-3 nato per caso ma capace di fare la storia e di scrivere alcune delle pagine più belle nel libro dei ricordi del club friulano. Fin dal ritorno in Serie A, avvenuto nella stagione 95-96, l’Udinese era partita con l’idea di praticare un calcio offensivo e di sfruttare i tanti giocatori di talento presenti nel reparto avanzato. Il passaggio alla difesa a 3, però, fu quasi del tutto casuale. Durante i primi minuti di gioco di un match contro la Juventus del campionato 96-97, disputata al Delle Alpi di Torino, i friulani rimasero in 10 per l’espulsione del belga Geneaux, di professione terzino.

La maggior parte degli allenatori, a quel punto, avrebbero tirato fuori un calciatore offensivo di quel 4-4-2 per ricomporre la linea difensiva. Zaccheroni, invece, diede indicazione ai suoi di continuare con gli stessi uomini rimasti in campo, schierandosi con una sorta di 3-4-2. Il nuovo sistema di gioco mandò totalmente in confusione la Juventus di Lippi, futura vincitrice del campionato, e l’incontro terminò con un secco 3-0 a favore dell’Udinese. Da quel momento, Zaccheroni non modificò più il modulo, continuando a proporre un 3-4-3 per certi versi puro, più vicino alla concezione olandese che a quella italiana. Nella Serie A successiva, la 97-98, l’Udinese giocò una stagione meravigliosa, rimanendo costantemente nelle zone alte della classifica. I friulani, inoltre, ebbero l’opportunità di partecipare alla Coppa UEFA. Dopo aver vinto il primo turno contro i polacchi del Widzew Lodz, l’Udinese fu sorteggiata con l’Ajax in vista dei Sedicesimi di finale!

L’ONOREVOLE SCONFITTA IN TERRA OLANDESE

L’abbinamento contro l’Ajax era ovviamente di grande suggestione, anche per un discorso prettamente storico. Il 3-4-3, ormai vero marchio di fabbrica degli uomini di Zaccheroni, era anche il sistema di gioco di riferimento, ormai da anni e anni, dei Lancieri. Tuttavia, la squadra che l’Udinese sarebbe andata ad affrontare, era ben diversa da quella che, nelle stagioni precedenti, aveva fatto incetta di trofei anche a livello mondiale. Innanzitutto, il vero direttore d’orchestra di quell’epoca d’oro, Louis Van Gaal, non era più sulla panchina biancorossa. Al suo posto, il danese Morten Olsen.

Poi, pur mantenendo ancora molti interpreti in rosa di quegli anni favolosi, l’Ajax era una squadra in evidente declino. In quel 97-98, i Lancieri seppero vincere un campionato nazionale che somigliò molto al canto del cigno. Dalla stagione successiva, si entrò in un lungo e buio periodo. Nella gara di andata, che si disputò in Olanda, Zaccheroni optò per la formazione tipo, rinunciando ad ogni forma di turn over. Tra i pali ecco Luigi Turci, portiere molto affidabile. Difesa a 3 storica, composta da Valerio Bertotto, Calori e Genaux, preferito a Pierini. Sulle fasce spazio al fedelissimo danese Thomas Helveg e all’ex romanista Massimiliano Cappioli.

Quest’ultimo, in Friuli, ritrovò un buon smalto, ricoprendo con prosperità un ruolo all’apparenza inadeguato alle sue caratteristiche.  In mezzo al campo Giuliano Giannichedda aveva il compito di strappare palloni agli avversari mentre il belga Walem era il fine regista della squadra. Davanti, il fortissimo tridente con Poggi, Bierhoff e Amoroso. In campo, non si vide alcuna differenza di caratura tra le due formazioni. L’Udinese giocò un’ottima gara, a tratti spavalda, mettendo spesso in difficoltà l’Ajax. A decidere il primo round, però, ci pensò un gol del portoghese Dani al 28′ con un imperioso stacco di testa a centro area.

LA PARZIALE RIMONTA DEL FRIULI

Il 4 novembre del 1997, il Friuli si riempì per spingere i propri beniamini alla grande impresa. E l’Udinese di Zaccheroni ripagò la fiducia e l’affetto con una prestazione davvero fantastica. Pressing alto, aggressività, triangolazioni, tagli e inserimenti: un vero spettacolo. Fin dalle prime battute, l’Ajax fu messa alle corde e costretta a difendersi con le unghie e con i denti. Non fu un caso che il migliore in campo risultò essere Edwin Van Der Sar, gigantesco portiere della Nazionale olandese e in vera serata di grazia. Dopo due palle gol clamorose, sventate da una provvidenziale chiusura di Oliseh e da un miracolo di Van Der Sar, l’Ajax capitombolò a metà della prima frazione.

Una sciagurata palla persa dallo stesso Oliseh, diede campo libero a Paolino Poggi, bravo a finalizzare col piede meno dolce. Il contraccolpo psicologico, da ambo le parti, fece la differenza e appena 6 minuti dopo il panzer tedesco Oliver Bierhoff chiudeva una splendida azione corale, insaccando il 2-0. Il Friuli, in visibilio, continuò incessantemente a caricare gli uomini di Zac che, dal loro canto, non si accontentarono assolutamente del doppio vantaggio. Le folate offensive dei friulani continuarono a mettere all’angolo i Lancieri. In chiusura di primo tempo, i bianconeri sfiorarono per ben 2 volte il colpo del K.O. In entrambe le occasioni, il protagonista fu Massimiliano Cappioli, che prima sparò clamorosamente a lato di pochi centimetri e poi calciò una magnifica punizione. Anche in questo caso, fu formidabile la risposta di Van Der Sar.

Nel corso del secondo tempo, la partita apparve più equilibrata. L’Udinese cercava di gestire la situazione, resistendo alle folate più insistenti dell’Ajax ma non rinunciando ai dei velenosi contropiedi. Tuttavia, i minuti trascorrevano rapidamente, dando sempre più la sensazione che l’impresa fosse ad un passo. All’81’, però, il georgiano Arveladze, uno che aveva grandi colpi, si mise in proprio. Uno slalom alla Alberto Tomba sulla sinistra, per poi battere Turci con un diagonale. L’Udinese fu immeritatamente eliminata mentre l’Ajax arrivò sino ai quarti della competizione. I friulani, tuttavia, seppero rifarsi giungendo addirittura terzi in campionato alle spalle della Juventus e dell’Inter!

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