Quando Francesco Guidolin puntò un fucile addosso ai propri giocatori!

L’incredibile vicenda avvenuta prima del delicato ritorno al Barbera contro gli inglesi del West Ham

Francesco Guidolin fucile

Il tecnico Francesco Guidolin, ai tempi del Palermo, puntò un fucile verso i propri calciatori nello spogliatoio. Il curioso aneddoto, svelato sia da Amauri che da Agliardi, si verificò prima della gara di ritorno con il West Ham, nella Coppa Uefa 2006-2007!

FRANCESCO GUIDOLIN E QUEL FUCILE NEGLI SPOGLIATOI!

Da qualche stagione Francesco Guidolin ha deciso di abbandonare il ruolo di allenatore per concentrarsi su quello di commentatore tecnico in TV. Troppo stress che, così come avvenne per Arrigo Sacchi, lo hanno convinto ad un ritiro prematuro. Nonostante ciò, il tecnico veneto vanta ben 555 presenze sulle panchine della Serie A e ha una carriera di tutto rispetto alle spalle. Tra le esperienze più esaltanti, si possono citare senz’altro quelle con Vicenza (portato in semifinale di Coppa delle Coppe), Udinese e Palermo. Proprio ai tempi dei rosanero, alle dipendenze del focoso presidente Zamparini, ebbe l’opportunità di allenare (in 4 differenti periodi) diversi campioni in quella che era, a tutti gli effetti, una grande squadra.

Basti pensare a elementi come Luca Toni, Lamberto Zauli, Zaccardo, Barzagli, Barone, Grosso, Edison Cavani, Amauri, Sirigu e tanti altri. Un gruppo capace di qualificarsi per ben 3 anni consecutivi alla Coppa Uefa, con cammini anche discreti. Nel corso della stagione 2006-2007, il Palermo iniziò il proprio percorso europeo con un sorteggio da brividi. I siciliani, infatti, si trovarono dinanzi gli inglesi del West Ham, che avevano in rosa anche un certo Carlos Tevez. Contro ogni pronostico, gli uomini del presidente Zamparini andarono a espugnare l’Upton Park nella gara di andata grazie ad un gol dell’Airone Caracciolo in chiusura di primo tempo. Prima della gara di ritorno, poi, Francesco Guidolin decise di presentarsi negli spogliatoi con un fucile!!!

L’ASSURDO ANEDDOTO

Il Palermo stava preparando il delicato match del Barbera nel proprio centro di allenamento. Il vantaggio dell’andata non rassicurava, poiché la poca esperienza internazionale dei rosanero avrebbe senz’altro potuto giocare qualche brutto scherzo. Il valore del West Ham era noto anche solo leggendo i nomi della rosa e certe vecchie volpi, come ad esempio l’eterno Teddy Sheringam, avrebbero potuto riaprire il discorso in qualunque momento. Prima della seduta, mentre i calciatori erano ancora all’interno dello spogliatoio, Guidolin fece il suo ingresso portando con sé un grosso borsone, che attirò subito la curiosità dei presenti.

Nessuno poteva immaginare che una persona notoriamente pacata come il veneto, tirasse improvvisamente fuori un’arma da fuoco! Senza esitare, Francesco Guidolin puntò un fucile (ovviamente scarico) verso i calciatori e urlò: “All’andata li abbiamo solo feriti. Ora li dobbiamo ammazzare per bene!”. Non si può sapere con esattezza se il siparietto con l’arma abbia realmente influito sulla carica emotiva dei giocatori. Fatto sta, che, però, nella gara di ritorno, il Palermo asfaltò letteralmente i londinesi con un perentorio 3-0.

IL CAMMINO EUROPEO DEI ROSANERO

La sfida del Barbera non ebbe storia. Guidolin la preparò secondo il suo copione preferito. Una difesa attenta, una squadra corta e organizzata ma pronta a colpire con folate micidiali in contropiede. Il possesso del pallone fu lasciato spesso agli uomini di mister Pardew, che nella prima mezzora ebbero anche numerose occasioni. Il grande protagonista fu l’esperto  portiere Alberto Fontana, che dalle parti del Barbera ricordano tutt’oggi come uno dei migliori numeri 1 della storia rosanero. Assorbita la rabbia degli Hammers, il Palermo sbloccò la gara poco dopo la mezzora, grazie ad un tiro da fuori di Simplicio che sorprese Carrol. Il gol del vantaggio fece letteralmente crollare il piano tattico di Pardew e non ci fu più storia.

Già al 15′ della ripresa, ancora Simplicio, su assist di Di Michele, siglò il raddoppio con un pallonetto. Passarono pochi minuti e lo stesso Di Michele archiviò la pratica siglando il 3-0. Un punteggio sicuramente severo, forse anche troppo per quanto visto in campo ma che rese il Barbera una vera e proprio bolgia. Successivamente, il Palermo finì in un terribile girone a 5 squadre con Eintracht Francoforte, Newcastle, Celta Vigo e Feneherbace. Nonostante qualche buona gara, come il successo a Francoforte o l’onorevole sconfitta con gli inglesi, il Palermo pagò dazio e non riuscì a proseguire il proprio cammino. Un’esperienza, quella della Coppa Uefa 2006-2007, segnata sicuramente dal capolavoro contro il West Ham. Forse, anche grazie a quel fucile che Francesco Guidolin decise di puntare verso i propri giocatori! Follia o abile strategia psicologica???

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