Quando Crespo dovette improvvisarsi portiere in Coppa Italia

Crespo Udinese-Parma portiere

Hernán Crespo, il “Valdanito” che giocò anche portiere per il Parma

Hernán Crespo è ricordato per essere stato uno dei bomber più prolifici del calcio argentino e nella Serie A, tra gli anni Novanta e gli anni Duemila. In pochi però ricorderanno che nella sua lunga carriera si cimentò casualmente anche nel ruolo di portiere. Accadde nel lontano 1998, quando l’attaccante militava nel Parma che in quegli anni anche grazie ai suoi gol sognava lo scudetto e conquistava altri trofei importanti.

Udinese-Parma, la scoppiettante sfida di Coppa Italia della stagione 1998/99

Il 1° dicembre 1998 l’Udinese ospitava il Parma di Alberto Malesani per l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia. Una partita tra due delle squadre più forti di quella Serie A, con giocatori importanti da una parte e dall’altra. Eppure allo stadio “Friuli” si videro quaranta minuti di pura apatia. Fino a quando, proprio al 40′, i padroni di casa riuscirono a rompere l’equilibrio con la rete del ghanese Appiah in mezza rovesciata su una mischia in area. Da quel momento in poi, iniziò una gara scoppiettante che ebbe Crespo protagonista, nel bene e nel male. Passarono due minuti e i parmensi pareggiarono i conti con Abel Balbo. Si andò al riposo sull’1-1, ma dopo appena un minuto dall’inizio della ripresa, l’Udinese si portò di nuovo in vantaggio con il gol di Marcio Amoroso. Gli emiliani non riuscivano a riaggiustare le sorti e tanto meno ad impensierire il portiere avversario Turci. Malesani fu costretto a giocarsi la carta Crespo, tenuto in panchina fino a quel momento. L’argentino entrò al 28′ del secondo tempo e, tre minuti dopo il suo ingresso in campo, siglò la rete del 2-2 su un corner battuto da Chiesa.

I pochi sfortunati minuti di Crespo tra i pali che costarono al Parma una sconfitta in Coppa Italia

Non era finita perché uno sfortunato episodio ebbe ancora protagonista, il Valdanito. Quando la partita sembra avviarsi verso il fischio finale con un pareggio che avrebbe favorito gli ospiti, ci fu un episodio a conti fatti decisivo. Il portiere gialloblù Guardalben si fece male rinviando un pallone. Il Parma aveva appena esaurito le sostituzioni a disposizione. Da regolamento, un giocatore di movimento doveva mettersi i guantoni per quei minuti finali di gioco. Fu Crespo ad immolarsi per la causa, improvvisandosi portiere. E purtroppo la sua scelta si rivelò tutt’altro che lungimirante. Neanche il tempo di mettersi i guantoni e il bomber tra i pali fu trafitto da un tiro dal limite del connazionale Mauro Navas. La reazione di Crespo fu inevitabilmente non da portiere di Serie A e consentì al dimenticabile terzino dell’Udinese di mettere a segno il suo primo (e unico gol) della sua esperienza friulana. Qualcuno commentò maliziosamente che solo con un attaccante in porta Navas avrebbe potuto segnare. Quell’attaccante però tornò a dimostrare di essere un campione facendo quello che sapeva fare. Il suo collega e connazionale invece lasciò l’Italia a fine stagione nell’anonimato.

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