Panathinaikos-Nacional, l’inedita finale della Coppa Intercontinentale 1971

Panathinaikos-Nacional

Panathinaikos-Nacional Montevideo, la finale di Coppa Intercontinentale con una squadra “imbucata”

Il 15 dicembre 1971 andava in scena allo stadio del Pireo di Atene la gara Panathinaikos-Nacional Montevideo. A prima vista potrebbe sembrare una di quelle amichevoli di inizio stagione tra una squadra europea e una squadra sudamericana. Invece fu la finale della Coppa Intercontinentale 1971. Si trattava nello specifico della partita di andata, in un’edizione che, come le due precedenti, fu molto curiosa. I greci, infatti, si presentavano alla manifestazione da “imbucati. Ma andiamo con ordine.

Il gran rifiuto dell’Ajax

Nel 1971 a vincere la Coppa dei Campioni era stato il fenomenale Ajax di Rinus Michels che aveva sconfitto in finale proprio il Panathinaikos. La vittoria della Coppa dalle grandi orecchie dava agli olandesi anche il diritto di giocarsi la Coppa Intercontinentale. Peccato però che i lancieri, che nel frattempo avevano il rumenoŞtefan Kovács come allenatore, rifiutarono di partecipare. Il motivo fu abbastanza semplice. Le edizioni precedenti del trofeo erano state segnate da gravi disordini (vedasi quello che accadde tra Milan ed Estudiantes due anni prima), cosi la squadra del calcio totale declinò l’invito. A giocarsi il titolo mondiale per club andò per l’Europa la finalista perdente di Coppa Campioni, ovvero i greci del Panathinaikos, allenati da un certo Ferenc Puskás. Di fronte gli uruguagi del Nacional Montevideo, detentori della Copa Libertadores. La sfida si sarebbe disputata in due atti: il primo round, Panathinaikos-Nacional, andò in scena in Grecia in un mercoledì di metà dicembre.

Panathinakos-Nacional, un primo round all’ultimo sangue

Come nelle precedenti edizioni, anche il primo atto della Coppa Intercontinentale 1971 fu una partita decisamente all’ultimo sangue. Ne seppe qualcosa l’attaccante ellenico Souvas, costretto ad uscire dal campo dopo appena venti minuti di gioco per un duro colpo subito. Il primo tempo si concluse senza reti. Fu però nella ripresa che si decise la disputa. Dopo tre minuti i padroni di casa sbloccarono l’incontro con la rete di Fylakouris. La gioia per i greci durò decisamente poco perché al 7′ del secondo tempo il Nacional pareggio i conti con l’attaccante argentino Luis Artime. Al quarto d’ora invece un’entrata killer del difensore uruguagio Julio Morales costò una frattura al greco Tomaras. L’arbitro brasiliano José Favilli Neto non poté far altro che estrarre il cartellino rosso per il difensore del Nacional. L’inferiorità numerica però non influì sul risultato. Panathinaikos-Nacional 1-1. Un punteggio che dava un leggero vantaggio alla formazione uruguaiana.

Artime giustiziere degli ateniesi nella gara di ritorno

Il ritorno era previsto due settimane dopo, il 28 dicembre. Terreno di gioco designato lo stadio del Centenario di Montevideo che quarantuno anni prima regalò all’Uruguay il suo primo Mondiale. Anche questa partita entrò nella storia del calcio uruguaiano, segnando il record di spettatori nello stadio della capitale. Nacional-Panathinaikos si disputò davanti a 70 mila persone. E fu tutta un’altra musica rispetto all’andata. Si giocò con una temperatura attorno ai 34 gradi e c’era un giocatore che aveva il piede caldo, forse più di tutti. Era ovviamente Artime che, dopo aver raddrizzato le sorti della sfida di andata, fu decisivo anche davanti ai suoi tifosi con una doppietta che rese inutile il gol greco segnato ancora da Fylakouris. Il Nacional Montevideo si laureava così Campione del Mondo per Club. Una bella rivincita nei confronti degli odiati “cugini” del Peñarol che avevano vinto due volte quella coppa contro il Real Madrid.

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