Inter-Skonto Riga 4-0: la notte dell’esordio di Roberto Baggio in nerazzurro!

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Il preliminare di Champions League della stagione 98-99 tra Inter e Skonto Riga coincise anche con l’esordio ufficiale di Roberto Baggio col club milanese. Il Divin Codino, reduce dalla grande stagione al Bologna, tirò fuori una prestazione semplicemente perfetta.

ROBERTO BAGGIO E L’ESORDIO CON L’INTER CONTRO LO SKONTO RIGA

E’ il 12 agosto del 1998 e l’Inter del tecnico Gigi Simoni deve affrontare un turno preliminare di Champions League per accedere alla fase a gironi. Reduci dal secondo posto della stagione precedente, i nerazzurri hanno pescato dall’urna del sorteggio una compagine certamente non irresistibile. I lettoni dello Skonto Riga, infatti, pur continuando a far man bassa di titoli in patria, non rappresentano un ostacolo insormontabile. Curiosamente, inoltre, si tratta dell’ultima edizione della Champions League in cui partecipano le prime due classificate del nostro campionato. Da 98-99 in poi, si qualificheranno le 4 squadre meglio posizionate nella classifica finale della Serie A.

Gigi Simoni ha avuto diversi nuovi elementi del mercato estivo, nel tentativo di rinforzare una rosa che nella passata annata aveva vinto anche la Coppa Uefa. Sono arrivati diversi giovani come il portiere Frey, i difensori Camara, Silvestre e Ferrari, i centrocampisti Andrea Pirlo, Dabo e Cristiano Zanetti e l’attaccante Nicola Ventola. Calciatori che teoricamente danno freschezza e allungano le opzioni di scelta per il tecnico. Tuttavia, il pezzo forte del calciomercato estivo arriva da Bologna e risponde al nome di Roberto Baggio. Il Divin Codino è reduce da un campionato semplicemente straordinario. Ben 22 gol in Serie A che lo hanno fatto rinascere, tanto da fargli guadagnare la convocazione in Nazionale per Francia 98. La partita tra Inter e Skonto Riga, pertanto, coincide proprio con l’esordio ufficiale di Baggio con la maglia nerazzurra.

LA STRAORDINARIA SERATA DEL DIVIN CODINO

I tifosi sognano una coppia di attacco pazzesca con Ronaldo, che poi è anche l’idea del presidente Moratti. Il patron milanese, infatti, pregusta gli splendidi assist di Baggio a illuminare il Fenomeno. Le cose, nel seguente biennio, non andranno esattamente così, come vedremo più avanti. Intanto, per affrontare il preliminare europeo, Gigi Simoni opta per una formazione chiaramente in controtendenza con le sue rinomate idee difensiviste. Consapevole della netta superiorità tecnica dell’Inter, il tecnico schiera una squadra a trazione anteriore, con Baggio alle spalle di Ventola e Zamorano, nel tentativo di annichilire fin da subito la resistenza dello Skonto Riga. Curiosamente, si gioca sul neutro di Pisa, dinanzi a 20 mila spettatori in trepidante attesa per la prima del Divin Codino. E sarà subito magia, perchè Baggio ha voglia e anche tanta.

Il suo piede, caldo come non mai, sforna assist a iosa e l’Inter ne beneficia subito, sbloccando la contesa con Zamorano dopo soli 4 minuti. Il cileno è abile a raccoglie un cross del compagno e con un colpo di testa (pezzo pregiato della casa) batte Karavajevs. Passano appena 5 minuti e i nerazzurri pervengono al raddoppio con Diego Pablo Simeone, sempre di testa e sempre su cross, neanche a dirlo, di Roberto Baggio. L’ex Bologna è talmente scatenato che al 20′ pennella un altro traversone perfetto dalla bandierina per il giovane Nicola Ventola. L’attaccante, proveniente dal Bari, dopo aver fallito precedentemente due clamorose occasioni, stavolta non sbaglia e chiude ogni discorso qualificazione a neanche metà del primo tempo. Da questo momento in poi, l’Inter abbassa i ritmi, rischiando anche in un paio di situazioni di subire gol. Tuttavia, la grande serata di Baggio trova il giusto coronamento al quarto d’ora della ripresa con un sinistro al volo che trafigge il portiere lettone per il 4-0!

IL BIENNIO POCO ENTUSIASMANTE DI BAGGIO IN NERAZZURRO

Archiviata la pratica Skonto Riga già nella gara di andata, l’Inter di Roberto Baggio ottiene la matematica qualificazione andando a vincere anche al ritorno per 3-1. Quella dei nerazzurri sembra essere una stagione ricca di aspettative che, però, non trovano riscontro sul campo. Tanti, troppi i problemi per la squadra lombarda, che vivrà un’annata assolutamente deludente sotto tutti i punti di vista. Dopo un avvio particolare di campionato, con prestazioni non buone sul piano del gioco ma una classifica che sta comunque sorridendo al club, Moratti decide di esonerare clamorosamente Simoni. Una scelta giunta dopo una vittoria, seppur sofferta, contro la Salernitana. Da quel momento, i nerazzurri non trovano più pace. Il regno di Mircea Lucescu è semplicemente disastroso. Al suo posto si susseguono prima Luciano Castellini e poi l’inglese Hodgson.

Neanche i continui cambi tecnici permettono alla squadra di trovare il giusto equilibrio. Nel marasma generale, finisce per affondare anche Roberto Baggio. Il delizioso fantasista veneto, infatti, si ritrova privo di quella che doveva essere la sua spalla. Ronaldo, martoriato dagli infortuni, riesce a totalizzare solo qualche presenza nel primo anno. La terribile rottura del tendine rotuleo, invece, lo mette fuori dai gioco nella seconda stagione. Un’annata che si rivela maledetta anche per lo stesso Baggio, dato che sulla panchina dell’Inter giunge il “nemico” Lippi e gli spazi si restringono per l’acquisto di Vieri. Delle esperienze con le 3 storiche big del calcio italiano, quella in nerazzurro è certamente la meno entusiasmante per il Divin Codino. Un vero peccato, perché i presupposti, specialmente dopo quel magico esordio di Pisa contro lo Skonto, sembravano ben diversi…

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