Il primo trionfo del Parma di Calisto Tanzi nella Coppa Italia 1991/92

Il primo trionfo del Parma nell’era di Calisto Tanzi.

Parma Coppa Italia 1991/92

14 maggio 1992: il primo trofeo del Parma di Calisto Tanzi

Il 14 maggio è un giorno da cerchiare in rosso per i tifosi del Parma. Esattamente trent’anni fa il club ducale conquistava il primo trofeo nella sua storia, ovvero la Coppa Italia 1991/92. Un successo storico perché ottenuto ai danni del club più blasonato d’Italia, ma soprattutto perché inaugurava un’epoca ricco di trionfi per la squadra parmense, sia a livello nazionale che in ambito internazionale.

Il primo round della doppia finale contro la Juventus

Il Parma in quella stagione fu protagonista di una cavalcata che lo portò fino alla finale dopo aver eliminato nell’ordine Palermo, Fiorentina, Genoa e Sampdoria. Nell’ultimo atto della competizione i ducali, allenati da Nevio Scala, si ritrovarono opposti alla Juventus, il club più blasonato del calcio italiano, in una sorta di Davide contro Golia. L’ambiziosa provincia emiliana contro la nobiltà sabauda del pallone nostrano. All’epoca la coppa nazionale prevedeva una finale in gara di andata e ritorno. Il primo atto andò in scena il 7 maggio allo stadio “Delle Alpi” di Torino. I pronostici furono rispettati, sfortunatamente per i gialloblù, perché a vincere fu la Vecchia Signora che si impose di misura grazie ad una rete del Divin Codino Roberto Baggio su calcio di rigore al 23′ del primo tempo. Un risultato che, tuttavia, non lasciava dormire sonni tranquilli alla formazione di Giovanni Trapattoni. Quel Parma non era affatto una squadra da sottovalutare e al Tardini non sarebbe stata una passeggiata.

Parma-Juventus, la prima volta dei gialloblù nella Coppa Italia

Il secondo round andò in scena, una settimana dopo. Allo stadio “Ennio Tardini”, il Parma di Nevio Scala era chiamato a ribaltare il gol di Roby Baggio al Delle Alpi. Le due squadre si erano già affrontate pochi giorni prima, esattamente il 10 maggio, sempre al Tardini e in quella occasione la gara era terminata senza reti. La storia sarà diversa in quella finale di Coppa. I gialloblù riuscirono a sbloccare la contesa allo scadere della prima frazione grazie al gol di Melli di testa su corner. Nella ripresa i ducali dominarono e al 16′ trovarono il gol del 2-0 grazie ad una splendida azione tutta di prima rifinita da Osio. Al fischio finale, il Tardini era in tripudio. Gli emiliani entravano così nell’élite del calcio italiano, inaugurando un’epoca di successi irripetibili nella storia del club. L’anno successivo arrivò anche il primo trofeo internazionale con la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea sempre nel 1993. E poi due Coppe Uefa e altre due Coppe Italia. Trofei che resero nell’arco di un decennio il Parma la squadra più vincente d’Europa tra le cosiddette provinciali. Esattamente dieci anni dopo, però, sarebbe arrivato il crac Parmalat e anche quei titoli furono inghiottiti dalla voragine di debiti lasciata dall’impero di Tanzi. Ma questa è un’altra storia.

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