Il mancato derby emiliano tra Bologna e Parma nella Coppa UEFA 98-99

Bologna Coppa Uefa 1998/99

La Coppa UEFA 1998/99 e la splendida cavalcata di Bologna e Parma

L’edizione 1998/99 della Coppa UEFA è ricordata per essere stata l’ultima vinta da una squadra italiana, ovvero il Parma. Ma ci fu un’altra nostra squadra, anch’essa emiliana, che fu un’autentica rivelazione di quell’annata e fu il Bologna di Carlo Mazzone, protagonista di un’altra incredibile cavalcata nella seconda competizione continentale per club.

Dalla vittoria della Coppa Intertoto alla UEFA: l’avventura europea del Bologna

Il Bologna di Carletto Mazzone si qualificò al primo turno della Coppa UEFA da vincitrice della Coppa Intertoto. I felsinei avevano vinto la “coppa d’estate” eliminando National Bucarest, Sampdoria Ruch Chorzow. La vittoria dell’Intertoto significò l’accesso alla Coppa UEFA. I rossoblù pescarono subito un avversario di grande livello, ovvero lo Sporting Lisbona. Ma anche la squadra di Mazzone era tanta roba con Signori, Andersson, Kolyvanov Ingesson. E infatti i felsinei s’imposero a Lisbona con un secco 2-0 e vinsero anche al “Dall’Ara” 2-1 avanzando al turno successivo. L’urna dei sedicesimi di finale propone lo Slavia Praga, spauracchio di Mazzone che qualche anno prima subì una cocente eliminazione dai cechi con la Roma. La gara di andata si aprì con il vantaggio rossoblù firmato da Signori. Dostálek pareggiò i conti per i cechi ma quando la partita sembrava a favore dello Slavia, l’incornata di Ingesson mise il risultato sul 2-1 definitivo. Anche il ritorno fu difficile ma i bolognesi passarono con un altro 2-0. Una vittoria che Mazzone dedicherà ai tifosi bolognesi e a quelli romanisti. Negli ottavi arrivò il Betis Siviglia di Denilson, regolato al “Dall’Ara” con un clamoroso 4-1. Dolce sarà la sconfitta del ritorno per 1-0 in Spagna. Il Bologna ai quarti trovò un’altro avversario tosto come il Lione. Anche qui la sfida di andata fu decisiva con i rossoblù che vinsero con un perentorio 3-0 e persero ancora dolcemente a Lione. Il Bologna approdò così in semifinale a 180 minuti dalla storia.

L’amara semifinale con il Marsiglia e il mancato derby contro il Parma

Gli uomini di Signori e Mazzone pescarono un’altra francese l’Olympique Marsiglia. Un Marsiglia che vantava tra le sue file un Campione del Mondo come Laurent Blanc,  l’ex attaccante meteora del Milan (anche lui Campione del Mondo) Cristophe Dugarry e il bomber italiano Fabrizio Ravanelli. Eppure al Vélodrome finì a reti bianche. Tutto rimandato alla gara del “Dall’Ara” dove il Bologna si portò in vantaggio dopo un quarto d’ora con il difensore goleador Paramatti. Quando l’impresa  sembrava ormai vicina però, l’OM a tre minuti dalla fine buttò un pallone disperato in area sul quale si avventò Maurice che venne steso da Antonioli. Calcio di rigore tra le veementi proteste della formazione casalinga. Sul dischetto andò Blanc che trasformò addirittura due volte il penalty dell’1-1. Risultato fatale ai felsinei in virtù della regola dei gol in trasferta. L’avventura del Bologna in Coppa Uefa si concluse ad un passo dall’ultimo atto a Mosca. Niente finale tutta italiana con i rivali del Parma che alla fine si vendicarono sul Marsiglia vincendo la Coppa. Ma quella splendida cavalcata fu uno dei momenti più belli della storia del Bologna e forse anche del calcio italiano.

FOTO: Tane Yoroshi Twitter.

È uscito il libro di Football Story “Frammenti di calcio”! clicca QUI per 258 storie meravigliose dal mondo del pallone!

Leggi anche: Il talento divino di Paulo Futre, dalla Coppa dei Campioni alla Reggiana