Ferencváros-Roma 8-0, la peggiore batosta europea dei giallorossi

Ferencváros-Roma 8-0

Da  Ferencváros-Roma a Bodø/Glimt-Roma: due delle peggiori batoste europee per i giallorossi

Una batosta così forse non capitava da un Ferencváros-Roma di ben 86 anni fa. I tifosi romanisti più anziani ricorderanno questa partita come la peggiore batosta mai subita dalla Roma in una competizione europea. Anche se il 6-1 subito ieri in casa dei norvegesi del Bodø/Glimt in Conference League resterà forse la più clamorosa. Anche perché quella di quasi novant’anni fa maturò in un contesto e in un calcio completamente differente.

Ferencváros-Roma, la peggiore sconfitta della Roma in una competizione europea

Quella di ieri, infatti, non è la peggiore sconfitta del club giallorosso in una competizione europea. Tale triste record negativo appartiene ancora oggi ad una gara che si disputò il 23 giugno 1935. Ferencváros-Roma si giocò per gli ottavi di finale della Mitropa Cup 1935, una competizione antenata dell’attuale Champions League. All’epoca, infatti, non ancora esisteva una federazione europea e così alcune federazioni nazionali decisero di far giocare le loro squadre di club in un torneo internazionale in cui c’erano le migliori espressioni calcistiche dell’epoca. A dominare era la cosiddetta scuola danubiana e infatti il nome Mitropa era una contrazione del termine “Mittel Europa”, ovvero Europa Centrale in tedesco. Nell’edizione 1935 della Coppa, la Roma iniziò il suo cammino affrontando gli ungheresi del Ferencváros, la squadre più titolata d’Ungheria. La gara di andata a Roma si era conclusa con la vittoria dei giallorossi per 3-1 che lasciava ben sperare per il ritorno. A Budapest però, le cose non andarono per niente così.

Cronaca di una disfatta in terra magiara

Le cose si misero infatti subito male in casa dei magiari. Dopo appena un minuto, il mediano Frisoni, vittima di uno scontro di gioco con un avversario,   riportò una contusione al piede  e fu costretto ad uscire dal campo per alcuni minuti venendo poi schierato come ala sinistra perché all’epoca non c’erano le sostituzioni. Gli ungheresi spingevano forte e al 21′ trovarono il gol del vantaggio dopo diverse occasioni, grazie ad un rigore a detta dei giornali italiani, molto generoso per un fallo di mano di Tomasi. Rigore trasformato da Sarosi per l’1-0. L’ala destra dei magiari segnò anche il gol del raddoppio alla mezz’ora, ripetendosi ancora su rigore al 38′. All’intervallo i padroni di casa conducevano per 3-0. Nel secondo tempo le cose andarono ancora peggio per i capitolini. Dopo pochi minuti arrivò il quarto gol ungherese firmato da Toldi. Al 16′ arrivò anche la cinquina del Ferencváros, firmata ancora da Sarosi per il quarto gol personale, ancora su un rigore concesso dal discusso arbitro cecoslovacco Pfitzner per fallo di mano di Monzeglio. Il tennistico 6-0 lo fece Kemeny. Un risultato arrotondato poi dalle reti dello stesso Kemeny al 35′ e di Kiss nel finale di gara. Ferencváros-Roma 8-0, recitò il tabellone al fischio finale. Una batosta pesantissima per i romanisti, mal digerita forse anche dal regime fascista che del primeggiare anche nello sport faceva uno dei suoi imperativi categorici. L’avventura della Lupa nella Coppa Mitropa si concluse così prematuramente e quella sconfitta rimane ancora oggi la più pesante patita dal club in un torneo continentale.

FOTO: www.almanaccogiallorosso.it.

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