Toni Polster, l’ex centravanti del Torino diventato frontman di una band!

Toni Polster Torino

Toni Polster è uno dei migliori centravanti che l’Austria abbia mai prodotto e ha militato anche in Italia, indossando la maglia del Torino. Al termine della carriera, dopo aver segnato un po’ ovunque, si è dato alla musica. E’ il frontman di una band che fa musica pop, gli Achtung Liebe!

TONI POLSTER, L’ILLUSIONE DEL TORINO

I tifosi del Toro si stropicciarono gli occhi dopo le prime partite, convinti di aver finalmente trovato l’erede della storica coppia del gol Pulici-Graziani. Purtroppo, però, la magia tra Toni Polster e il Torino terminò una manciata di settimane dopo. Un gol all’esordio con l’Avellino, una tripletta alla Sampdoria di Vialli e Mancini nella successiva. E poi ancora una doppietta alla Fiorentina di Baggio. Dopo 10 partite, il conto dei gol è a 7, una cifra pazzesca per la Serie A del tempo (stagione 87-88). Il Toni Polster ammirato fino a quel momento, è il prototipo dell’attaccante moderno. Non elegantissimo da vedere, ma comunque dotato tecnicamente e capace di venire a fraseggiare. E poi grande potenza, velocità, grinta e una predisposizione innata nell’attaccare la profondità.

Qualità da autentico toro che sembrano mandare in crisi le granitiche difese del campionato italiano. Poi, improvvisamente, la macchina perfetta si inceppa. Nelle successive giornate, l’austriaco segna con il contagocce e chiude l’anno con 9 gol in Serie A e 14 contando le coppe. I granata di mister Radice non hanno la pazienza di concedergli una seconda chance e lui se ne va in Spagna, al Siviglia. Un campionato che ne esalta le doti, visto che va in gol con grande continuità sia nella squadra andalusa (55 gol in 3 anni) che nelle successive due esperienze con Logrones e Rayo Vallecano. Anche in Germania prosegue con medie gol altissime, sia con la maglia del Colonia che con il Gladbach. Chiuderà poi a 36 anni tornando in Austria per giocare con il Salisburgo.

BOMBER DELL’AUSTRIA

Fin da giovanissimo, in patria viene considerato un vero predestinato. Ad inizio anni ’80 il movimento calcistico austriaco è alle prese con un lento cambio generazionale. Di grande talento non sembra essercene e le attenzioni, nel giro di poche stagioni, finiscono inevitabilmente su di lui e su Andreas Herzog. Con l’Austria Vienna, Polster segna a raffica ma dimostra anche una certa passione per la vita notturna. Ama le serate in discoteca e inizia a far parlare di sè anche per avventura extra calcistiche. Nel suo ultimo anno all’Austria Vienna, incontra il veterano Herbert Prohaska, ex Roma. Costui  lo prende sotto la sua ala protettiva e gli fa comprendere l’importanza di una vita da atleta. Toni Polster lo ascolta e si regala il già citato passaggio al Torino.

In un panorama calcistico così misero di talento come quello dell’Austria di quegli anni, diviene presto fulcro della Nazionale. Anche e soprattutto grazie ai suoi 44 gol, record in assoluto della selezione austriaca, riesce a portare i suoi connazionali a ben due edizioni dei Mondiali. La prima è quella di Italia ’90 con l’Austria che finisce nel girone dell’Italia e viene eliminata subito. La seconda è nel ’98, in Francia e ancora una volta sulla strada austriaca ci sono gli Azzurri. In quest’ultima Coppa del Mondo, Toni Polster riesce ad andare in gol nella sfida inaugurale contro il Camerun. E’ il suo primo e unico gol in una fase finale di un Mondiale. Continua a vestire la maglia della sua Nazionale fino al ritiro, disputando la sua ultima partita nel settembre del 2000, con la fascia da capitano nel 5-1 in amichevole con l’Iran.

LA PASSIONE PER LA MUSICA

Appena decide di smettere, l’ex Torino Toni Polster decide di rimanere nel mondo del calcio. Ricopre la carica di direttore del marketing nel Borussia Moenchenglabach, una delle squadre dove meglio ha fatto da calciatore.  Vi resta fino al 2004, quando viene nominato manager dell’Austria Vienna, il club che lo aveva lanciato nel grande calcio. Dopo un solo anno, però, Polster decide di uscire momentaneamente dal mondo pallonaro per coltivare un’altra sua passione: la musica. Nel 2006, infatti, diviene il frontman degli Achtung Liebe. Una band “pop” il cui singolo più famoso è Toni walk on, una sorta di inno personale, arrivato a vendere oltre 40mila copie.

Lo stesso Toni ha dichiarato che cantare ed esibirsi sul palco lo ha riportato a provare le stesse sensazioni di quando giocava. Per alcuni anni, si è concentrato solo e soltanto su questa sua nuova professione. Poi, però, la nostalgia per il campo verde si è iniziata a far sentire e Polster ha deciso di sdoppiarsi. Dal 2010, infatti, ha iniziato ad allenare. Prima le giovanili del Lask Linz, poi il Vitkoria Vienna (campionati regionali austriaci) e, infine, l’Admira Wack Modling. Senza mai, ovviamente, mettere da parte la sua grande passione per la musica. La giusta strada per uno che, in patria, era considerato una rockstar anche quando giocava!!! A seguire, vi lasciamo con il video ufficiale di Toni walk on, il suo pezzo più celebre:

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