Riccardo Zampagna, il bomber di provincia che fa il tabaccaio

Riccardo Zampagna

Molti attaccanti nascono con un talento innato, altri invece devono sopperire con grinta e voglia di arrivare, Riccardo Zampagna è uno di questi. Questa è la strana strana storia di un ex attaccante che nonostante sia arrivato a calcare i campi della Serie A, è rimasto umile, continuando il suo lavoro come tabaccaio.

GLI INIZI DI RICCARDO ZAMPAGNA, DA TAPPEZZIERE A GOLEADOR

Riccardo Zampagna nasce a Terni il 15 Settembre 1974 e prima di fare il calciatore è stato un tappezziere. È stato un grandissimo attaccante degli anni 2000. Inizia la sua carriera nella Virgilia Maroso, squadra del quartiere dove abita da piccolo. Cresce calcisticamente nell’Amerina e nel 1996 approda in Serie D nel Pontevecchio. Lo acquista la Triestina nel 1997 e in Serie C2 segna 9 gol in 27 partite. Nel Gennaio 1999 si trasferisce all’Arezzo in C1 e in appena 9 partite segnerà 3 gol. Ad accorgersi di lui è il Catania di Luciano Gaucci che lo acquista ma solo dopo 18 presenze, viene prestato al Brescello. Nel 2000 sempre Gaucci lo sposta al Perugia, altra sua società e a Settembre si trasferisce al Cosenza. In Serie B con la maglia Cosentina, esplode e segna 10 gol in 29 partite.

Continua a giocare in B con la maglia del Siena, Messina e Ternana, squadra della sua città che coincide anche con una delle sue migliori stagioni con 21 reti. Lo riscatta il Messina neopromossa in Serie A e esordisce contro la Roma il 19 Settembre 2004 con un gol a pallonetto nella vittoria per 4-3. Clicca QUI per vedere il gol. L’anno successivo inizia il campionato ancora al Messina ma a Gennaio si trasferisce all’Atalanta in Serie B. Vince il campionato e al primo anno di A con la Dea sigla 11 gol nella massima serie. Si chiude la parentesi bergamasca e Riccardo Zampagna si trasferisce al Ravenna, dove in 16 presenze siglerà 6 reti. Il 31 Luglio 2008 viene acquistato dal Sassuolo, dove giocherà due stagioni in Serie B. Si trasferisce in Seconda Categoria alla Carrarese e il 2 Luglio 2011 si ritira.

IL POST CARRIERA , TRA SIGARETTE E CAMPI DI PROVINCIA

Riccardo Zampagna anti personaggio per eccellenza, una volta abbandonato il mondo del calcio ritorna alle origini. Torna nella sua Terni, ma non per vivere di rendita, bensì come tabaccaio. Eh si, una volta appese le scarpe al chiodo, Zampagna ha decido di acquistare una tabaccheria e di vivere una vita tranquilla nella normalità. Se vi trovate di passaggio nelle Tabaccheria Zampagna il buon Riccardo vi racconterà di come ci si sente realizzati nella vita anche facendo un mestiere umile, stando sempre a contatto con la gente. Tuttavia il richiamo del campo è troppo forte e allora torna a calcare i campi da gioco. Non da calciatore, ma come allenatore, mantenendo sempre un profilo basso. Macchie, Volutas Spoleto, Assisi, Triestina, Trasimeno e Orvietana le società allenato dal 2013 al 2018 dall’ex bomber di provincia.

Foto: Profilo Twitter L’Incontrista.

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