Dan Corneliusson, un vichingo per il Como

Dan Corneliusson

Dan Corneliusson, uno dei centravanti più forti degli anni ’80 finito al Como

Negli anni ’90 capitava anche che uno dei centravanti più ambiti d’Europa finiva in un club di provincia come il Como. È il caso di Dan Corneliusson, prolifico attaccante svedese che, nel 1984, sbarcò in riva al lago per giocare da centravanti dei lariani, neopromossi in Serie A. Al suo fianco nel reparto offensivo c’era un attaccante italiano che fece parlare di sé a suon di gol: il compianto Stefano Borgonovo. Una scelta e un abbinamento che si rivelarono azzeccatissimi per il neopromosso Como.

Il vichingo che piegò la Juve in Coppa Italia

A Como Dan Corneliusson arrivò dallo Stoccarda, dove in un solo anno era riuscito a far vincere al club  la Bundesliga, titolo che mancava alla squadra del Baden-Württemberg da ben trent’anni. Precedentemente si era messo in mostra in Svezia, nello specifico con il Göteborg. Cinque anni, dal 1978 al 1973, in cui Corneliusson si rivelò un attaccante estremamente dinamico. L’apice fu il 1982, quando il bomber svedese mise in bacheca un campionato (al quale aggiungerà un altro l’anno successivo) e soprattutto la Coppa Uefa. Un curriculum niente male che gli valse le attenzioni di mezza Europa. A spuntarla però non fu un top club, come si direbbe oggi, ma il neopromosso Como. Il centravanti vichingo impose la sua forza fisica e la sua abilità sotto porta anche in quello che all’epoca era il campionato più bello del mondo. Cinque anni in riva al lago conditi da 112 presenze e 18 gol, nonostante qualche infortunio di troppo che ne condizionò il rendimento. Non gli impedì, tuttavia, di conquistare il cuore dei tifosi comaschi. Il momento indimenticabile? Il 29 gennaio 1986. Quel giorno il Como ospitò nientepopodimeno che la Juventus per gli ottavi di finale di Coppa Italia, sotto una tormenta di neve. Come andò a finire? Che i lariani vinsero 1-0 e chi poteva essere l’uomo partita, se non il vichingo sotto una tempesta di neve? Alla fine quel Como arrivò fino alle semifinali. L’avventura comasca di Corneliusson continuò per altri due, poi nel 1989, il giocatore salutò per spostarsi qualche centinaio di chilometri più avanti, dagli svizzeri del Wettingen. Poi il finale di carriera in Svezia, tra Malmö, Qviding, e Karlstad.

Che fine ha fatto Corneliusson, l’ex poderoso centravanti ignorato da Jolanda De Rienzo

Eppure un pezzo del suo cuore sembra essere rimasto in Italia sulle rive del Lago di Como, dove torna spesso in vacanza e per rivedere i suoi ex compagni di squadra. Che fine ha fatto però Dan Corneliusson? Il suo post carriera calcistica è per certi versi anche più curioso della sua avventura italiana. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, infatti, l’ex attaccante svedese ha cambiato decisamente vita. Di fatto oggi Corneliusson è una specie di amministratore condominiale che gestisce venti appartamenti nella sua Svezia, occupandosi delle problematiche di ordinaria amministrazione. Ha un figlio poliziotto e uno agente immobiliare, ma non perde mai occasione per tornare nella sua Como dove tutti lo ricordano con grande simpatia. Non si è ricordata di lui, evidentemente, la giornalista Jolanda De Rienzo che, qualche mese ebbe uno scambio di battute su Twitter con l’ex calciatore scambiandolo per uno sconosciuto dopo che questi aveva commentato criticamente un suo post. Com’è andata a finire? Anche quella volta ha vinto l’aplomb dello svedese.

FOTO: Enrique Julián Gómez Twitter.

È uscito il libro di Football Story “Frammenti di calcio”! clicca QUI per ordinarlo!

Leggi anche: Quando Karl-Heinz Rumenigge chiuse la carriera al Servette, in Svizzera.