Alessandro Pistone, il Roberto Carlos che difendeva meglio

Alessandro Pistone

Alessandro Pistone, il terzino che fu preferito a Roberto Carlos nell’Inter

La storia dell’Inter, specie nell’era Moratti è stata fatta da grandi campioni ma anche da grandi meteore o calciatori dalla storia singolare. Come quella di Alessandro Pistone, ex terzino nerazzurro negli anni Novanta. Una storia che vide il difensore italiano vincere per un breve periodo la concorrenza di un certo Roberto Carlos nel ruolo di terzino sinistro.

Vita sregolata e infortuni: la carriera di Alessandro Pistone tra Italia e Inghilterra

La storia di Alessandro Pistone inizia nel novembre 1995. L’allenatore dell’Inter Roy Hodgson cerca un altro terzino in grado di sopperire alla scarsa disciplina tattica di un certo Roberto Carlos. Così Moratti prende dal Venezia Pistone, Campione d’Europa Under 21 1996, per 1,5 miliardi di lire. Lo stesso Hodgson lo presenta come “un Roberto Carlos che difende meglio”. Una frase che oggi fa ancora sorridere amaramente tanti tifosi interisti. Fatto sta che in quel 1997, Pistone fa accomodare in panchina il brasiliano che a fine anno lascia la Beneamata per approdare al Real Madrid. Il difensore italiano, invece, vive anche un’ottima seconda stagione a Milano. Poi però il suo mentore Hodgson verrà esonerato e il nuovo allenatore Gigi Simoni non punta più su di lui. Nel luglio 1997 viene così ceduto al Newcastle. Con i Magpies giocherà tre stagioni, tormentate da diversi infortuni e nel 2000 approda all’Everton.

La fine della carriera e la passione per la piadina

Con i Toffees rimarrà per sette anni, nonostante i tanti infortuni e anche una scarsa propensione all’allenamento. Dopo l’Everton farà una breve comparsa in Belgio al Mons che però a fine stagione non gli rinnova il contratto. Così Alessandro Pistone appende le scarpe al chiodo e decide di intraprendere la carriera da allenatore. Oltre alla carriera da allenatore si fa strada quella per la piadina. Da qualche anno, infatti gestisce un ristorante a Milano dedicato alla piadina romagnola. «Passo molto tempo qui dentro, mi piace il contatto con la gente», ha dichiarato tempo fa in una intervista. Non si vive di solo calcio, anche quando sei un “Roberto Carlos che difende meglio”.

FOTO: The 90’s Football Podcast Twitter.

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