Una donna in panchina alla Viterbese: quando Gaucci scelse Carolina Morace

Carolina Morace Viterbese

Il vulcanico presidente Luciano Gaucci, nel 1999, sorprese il mondo del calcio italiano, affidando a Carolina Morace la panchina della Viterbese. Fu la prima donna ad allenare tra i professionisti. Non andò esattamente bene.

CAROLINA MORACE ALLA VITERBESE

Luciano Gaucci nel 1999 è presidente del Perugia, club di serie A. Gli umbri si fanno notare per i calciomercati esotici, collezionando giocatori da tutto il mondo. In alcuni casi arrivano bidoni colossali. In altri, invece, giocatori di ottimo valore. È il caso, ad esempio, di Hidetoshi Nakata, giunto l’estate precedente in Italia e vero uomo mercato. Gaucci, però, oltre a gestire il suo Perugia, ha anche un altro club di proprietà: la Viterbese.

Nel Lazio ha ottenuto già una promozione nel campionato precedente. Infatti i suoi sono riusciti a vincere la C2 nella stagione 98-99 sotto la guida di Paolo Bereutti. Ma la vittoria del torneo non è stata sufficiente al tecnico per tenersi la panchina. Noto mangia allenatori, Luciano Gaucci decide di cambiare. E lo fa sorprendendo tutti, com’è nel suo stile. Il nuovo tecnico della Viterbese, che si accinge a disputare la C1 99-2000, è Carolina Morace!

SUBITO FENOMENO MEDIATICO

La Morace è forse la giocatrice italiana più forte di sempre. Ha realizzato qualcosa come 105 gol, superata solo da Patrizia Panico. Dopo essere stata un riferimento per tutto il movimento femminile, decide di intraprendere la carriera da allenatore. Quando viene scelta da Gaucci per allenare la Viterbese il clamore mediatico è enorme. Lei inizialmente non si scompone. Si circonda di due persone molto fidate come l’ex compagna Betty Bavagnoli e il preparatore atletico Perrone.

Fin dal primo allenamento estivo, c’è pienone di giornalisti e curiosi. Qualsiasi mossa di Carolina è passata al setaccio. Alcuni la definiscono molto preparata e meticolosa. Altri criticano ogni sua azione. Carolina Carolina predica calma ma sa di avere grosse pressioni, anche perché Gaucci ha costruito una Viterbese fortissima. Il presidente punta alla promozione in B. Ci sono giocatori di assoluto valore, molti dei quali li rivedremo in A col Perugia.

Tra i pali l’ex Roma Fimiani, in difesa Marco Di Loreto. La coppia di centrocampo è di livello altissimo con Fabio Liverani e Davide Baiocco. E ancora Manuel Turchi, Gianni Califano, Emiliano Testini, Cataldo Montesanto e tanti altri. La ciliegina sulla torta è Giovanni Savarese, un colpo in stile Gaucci. Arrivato direttamente dalla MLS e considerato da molti il più grande giocatore venezuelano di sempre, sembra destinato a fare sfracelli. Il centravanti sudamericano, invece, sarà un bidone assoluto, giocando 7 gare senza mai segnare. A gennaio farà ritorno negli USA, senza rimpianti.

LA BREVE ESPERIENZA

Dopo un incoraggiante precampionato, la Viterbese è pronta per iniziare il proprio cammino in C1. La prima partita è un trionfo. Gli uomini della Morace battono 3-1 il Marsala con i gol di Liverani, Baiocco e Testini. Nonostante qualche scricchiolio di troppo in difesa, la squadra gioca un calcio offensivo. C’è grande potenziale ma staff tecnico e giocatori ne hanno abbastanza del clima mediatico che gira attorno a loro. Di comune accordo tra loro, fanno uscire un duro comunicato, proclamando il silenzio stampa. Vogliono si parli di ciò che fanno sul campo e non del fatto che il loro allenatore sia una donna.

La settimana di polemiche si riflette sul campo. La squadra è nervosa e sfilacciata, a Crotone subisce una lezione di calcio. La prima ora di gioco è imbarazzante e il 5-2 finale è eloquente. Gaucci è una furia, convoca Carolina Morace e le dice di cambiare sistema di gioco e uomini della sua Viterbese. Lei non ci sta e lui propone di affiancarla ad un tecnico più esperto. Per la Morace è troppo e decide di dimettersi dopo due sole partite. Proseguirà la sua carriera da allenatore nel mondo del calcio femminile.

Gaucci, invece, cambierà ben 5 allenatori nella stagione della Viterbese. Riesce comunque ad agguantare i playoff col quarto posto finale. Il sogno serie B svanisce contro l’Ascoli in semifinale, con una doppia sconfitta per 1-0. A fine anno Gaucci cede la società per rilevare il Catania. Ciò nonostante, a Viterbo è riuscito a scrivere la storia. Sia per i risultati raggiunti sul campo che per la scelta di puntare sulla prima donna a sedere su una panchina professionistica in Italia. Ci riproverà un paio di anni dopo a Perugia, tentando di acquistare la calciatrice tedesca Prinz. La FIFA, tuttavia, negherà l’autorizzazione al tesseramento.

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