Quando il Casarano Calcio sfidò il Milan di Sacchi

Casarano Calcio-Milan 1988

Il Casarano Calcio del patron Antonio Filograna in Serie C

Gli anni Ottanta videro l’ascesa tra i professionisti di un piccolo club pugliese, il Casarano Calcio, protagonista di un’incredibile scalata dalle categorie dilettantistiche fino alla Serie C. Il merito di questa favola è da attribuire ad Antonio Filograna, diventato presidente della società nel 1978 e che nei suoi vent’anni di presidenza portò Casarano fino a sfidare il Milan di Sacchi.

La scalata dalla Promozione alla C e il rapimento del presidente

Dopo un campionato di Promozione vinto a mani basse nel 1978-79, il Casarano Calcio riuscì ad ottenere una promozione nel campionato di Serie D. Per la prima volta, la squadra rossoblù approdava tra i professionisti. Il meglio doveva ancora venire. Nella stagione 1980/81 il Casarano si apprestava a disputare il suo primo campionato di Serie C2. La prima annata dei rossoblù tra i professionisti però venne segnata da un evento che sconvolse tutta la tifoseria e la città. Nel novembre 1980, infatti, il presidente Filograna fu misteriosamente rapito, ma fu in quel momento che si consumò un altro splendido capitolo della storia del Casarano Calcio. La squadra, pur orfana del suo presidente, iniziò una cavalcata che la portò in Serie C1. Cinque giorni dopo la promozione, arrivò anche un’altra bella notizia. Il presidente, dopo sette mesi di sequestro fu liberato, pur con un mignolo tagliato dai rapitori.

Gli anni in Serie C del Casarano Calcio

Dopo l’euforia per la promozione in C1. La parola passava di nuovo al campo. L’approccio con il nuovo campionato, come prevedibile fu difficoltoso. Alla prima stagione il Casarano ottenne una salvezza per il rotto della cuffia, piazzandosi al quattordicesimo posto. Le cose andarono meglio l’anno successivo, quando la squadra arrivò ad un  nono posto. L’anno successivo il presidente Filograna affidò il ruolo di ds a Sergio Abruzzese. L’obiettivo era quello di allestire una squadra per lottare nelle posizioni di vertice. E in effetti i rossoblù furono l’autentica rivelazione di quel campionato, sfiorando addirittura la Serie B, sfuggita per un soffio nella penultima gara contro la Casertana. Poi arrivò un altro nono posto nella stagione 1984/85, ma l’anno successivo la squadra non riuscì ad evitare la retrocessione. Il purgatorio però durò solo due anni. Nella stagione 1987/88, infatti i pugliesi riuscirono a riconquistare la C1 vincendo a pari merito con il Perugia il campionato. Un’impresa che fu celebrata in un modo decisamente speciale.

La storica amichevole del Casarano Calcio contro il Milan di Sacchi per celebrare il ritorno in Serie C1

Il 9 giugno 1988, infatti, allo stadio “Capozza” andò in scena un’amichevole decisamente di lusso. Il Casarano Calcio sfidava nientepopodimeno che il Milan di Arrigo Sacchi. Una partita storica per il piccolo Casarano contro una squadra che stava stupendo il mondo con il suo bel gioco e i suoi risultati. La sfida fini 1-3 per i rossoneri e passò alla storia per l’addio del tecnico del ritorno dei rossoblù in C1, Giorgio Veneri, che annunciò a fine gara che non sarebbe stato più allenatore del Casarano per motivi personali. Poco male perché la creatura del presidente Filograna riuscirà a mantenere la categoria per dieci anni consecutivi. Senza poi contare i tanti campioni sfornati durante la sua gestione. Uno su tutti, Fabrizio Miccoli. Con la retrocessione in C2 nel 1997-98, si concluse la presidenza di Filograna e anche l’avventura da direttore sportivo di un certo Pantaleo Corvino. Tuttavia, quei vent’anni resteranno nella storia del calcio a Casarano (e forse non solo).

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