Quando Djalma Santos e Cinesinho allenavano a Bassano del Grappa!

Il racconto del periodo in cui l’ex Campione del Mondo e compagno di Pelè, allenò i bambini del Bassano!

Djalma Santos Bassano

Il due volte Campione del Mondo col Brasile, Djalma Santos, allenò i bambini del Bassano del Grappa dal 1985 al 1987. A chiamarlo, fu l’allora tecnico della prima squadra, il connazionale Cinesinho!

DJALMA SANTOS E QUELLA CHIAMATA DA BASSANO DEL GRAPPA!

Non è mai colpa del pallone ma sempre di chi tira. Ricordati: non esiste un pallone che non sia bello.”

Parole e firma di Djalma Santos, uno dei più grandi terzini nella storia del calcio. Giocatore moderno, in grado di offendere e difendere lungo l’out destro per tutti i 90 minuti grazie ad una notevole resistenza e ad una tecnica purissima. Divenne un punto di forza del grande Brasile di Pelè e vinse ben due titoli Mondiali, nel ’58 e nel ’62. Proprio l’aspetto tecnico era il concetto principale sul quale basò la sua carriera da allenatore. E qui entrò in scena Sidney Colonia Cunha, meglio noto come Cinesinho. Un altro ex calciatore brasiliano ma con una lunga parentesi in Italia che lo vide vestire le maglie di Modena, Catania, Juventus e Vicenza. Appese le scarpette al chiodo, l’ex mezzala decise di rimanere a vivere proprio nel Belpaese, intraprendendo la carriera da tecnico.

Dopo le prime esperienze a Vicenza, Foggia e Forlì e una parentesi in Brasile al Palmeiras, fu chiamato a dirigere la prima squadra del Bassano, in Serie D. Il progetto era senza dubbio ambizioso. Oltre che a fare un campionato di vertice, cercando di battagliare con il Chievo Verona per la promozione in C2, il patron Renato Sonda pensava anche di riformare il settore giovanile del club. Il problema principale, sino a quel momento, non era stata certamente l’affluenza. Erano numerosi i ragazzini dal quale attingere ma la mancanza primaria era quella di dar loro insegnanti validi. Dei veri maestri di calcio che, col loro minuzioso lavoro, avrebbero potuto farli crescere e migliorare. Cinesinho, durante una delle loro riunioni, assolutamente d’accordo col punto di vista del presidente, propose di chiamare a Bassano il grande Djalma Santos!

UN VERO E PROPRIO MAESTRO DI TECNICA

Quella che poteva inizialmente sembrare un’idea folle si trasformò, invece, in pura realtà. Cinesinho telefonò all’amico che si mostrò subito entusiasta della prospettiva. Pochi giorni dopo, incredibilmente, Djalma Santos arrivò a Bassano del Grappa. Per lui, un ruolo da assoluto protagonista nel nuovo progetto. Avrebbe avuto pieno potere decisionale, scegliendo quando e come lavorare con i tanti bambini della città. Nel suo modo di operare non c’era alcuna esasperazione, nessuna pressione. Tanta pazienza e competenza, per correggere i difetti e migliorare i suoi calciatori. Un vero e proprio maestro di tecnica. Una figura che, al giorno d’oggi, è impazientemente cercata dalle scuole calcio più attrezzata ma che al tempo era una vera rarità. Le innovazioni nella metodologia che portò Djalma Santos furono radicali.

Ciò che fino a quel momento gli allenatori proibivano categoricamente ai propri ragazzi, divenne improvvisamente centrale nelle sedute del brasiliano. Libero spazio alla fantasia, ricerca del dribbling, del colpo di tacco, della giocata ad affetto, dell’uso della suola e dell’esterno del piede. Per ogni gesto tecnico, Djalma Santos aveva centinaia di differenti varianti. Oltre che a beneficiare dei suoi insegnamenti, i ragazzi della scuola calcio scoprirono anche il grande lato umanitario del brasiliano. Toni sempre pacati, una pazienza infinita e tanta umiltà. Si narra che, prima di ogni seduta, arrivasse al campo con un secchiello e si mettesse da solo a togliere ogni singola pietra presente sul terreno affinché i suoi calciatori non si potessero fare male. Poi, ad allenamenti conclusi, spesso caricava i suoi “alunni” sul pulmino e li portava a “mostrare” calcio nei vari campi del vicentino.

UNA FUCINA DI TALENTI, TRA CUI CARLO NERVO

Spesso e volentieri, inoltre, Djalma Santos restava al campo anche in orario serale, per assistere alle sedute di allenamento della prima squadra, guidata dall’amico Cinesinho. Lo faceva sempre in rigoroso silenzio, nel pieno rispetto del lavoro del collega e senza mai permettersi di metter bocca anche quando non concordava su qualche concetto. I due brasiliani, nel periodo trascorso in città, parteciparono anche a diversi tornei estivi di calcio e calciotto, spesso organizzati dai bar. Era un’occasione per mostrare ai presenti tutte le loro qualità tecniche, nonché dei fisici ancora allenati nonostante l’età avanzata. Sul piano puramente concreto, il lavoro di Djalma Santos al Bassano portò a notevoli risultati. Molti dei suoi allievi, divennero calciatori di buon livello.

Tra i più noti, c’è sicuramente Carlo Nervo, un’ala destra capace di arrivare perfino in Nazionale. Le tribune del campo erano spesso gremite di esperti e addetti al lavoro, incuriositi dalla metodologia del brasiliano. La sua avventura in Veneto durò sino al 1987, quando comunicò a tutti la sua intenzione di tornare in patria. Nello stesso anno, si concluse anche l’operato di Cinesinho con la prima squadra del Bassano. Un’esperienza particolare, che lo aveva visto vincere il campionato nella prima stagione ma con revoca seguente da parte della FIGC per un illecito sportivo. Nel successivo tentativo, i giallorossi non andarono oltre il 4°posto. Entrambi rientrati, seppur in periodi diversi, in Brasile, morirono a breve distanza l’uno dall’altro: Cinesinho nel 2011, il grande Djalma Santos appena due anni dopo…

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