Quando a Messina Zeman lanciò Totò Schillaci verso Juventus e Nazionale

Schillaci Zeman

Totò Schillaci disputò la stagione più prolifica della sua carriera in Italia sotto la guida di Zdenek Zeman al Messina. Dopo aver siglato ben 23 gol in serie B, fu acquistato dalla Juventus e debuttò in Nazionale.

ZEMAN E SCHILLACI

Il tecnico boemo Zdenek Zeman è sempre stata una figura controversa nel nostro calcio. Un allenatore amato oppure odiato, senza mezzi termini. Il suo calcio ultra offensivo, spettacolare, a tratti “incosciente” gli ha permesso raggiungere buoni risultati, anche senza vincere molto. Della sua idea di gioco ne hanno sempre beneficiato soprattutto i suoi attaccanti. Sono tantissimi i centravanti esplosi sotto la sua guida e capaci di toccare vette realizzative mai raggiunte prima. È il caso, ad esempio, di Ciccio Baiano, Marco Delvecchio, Valerj Bojinov o Ciro Immobile.

Perfino Fabio Vignaroli, che centravanti non è mai stato, a Salerno la mise dentro 20 volte in una stagione giocando in quell’inedita posizione. Ma anche esterni offensivi che con lui sono andati pera prima volta in doppia cifra, tra cui Beppe Signori, Francesco Totti e Lorenzo Insigne. Il suo calcio, fatto di continue verticalizzazioni, ha sempre permesso alle punte di avere molteplici occasioni durante le partite. Movimenti sincronizzati alla perfezione da ore di schemi ripetuti fino a raggiungere la perfezione.

Specialmente nel periodo tra la fine degli anni 80 e tutti gli anni 90, il gioco di Zeman era a tratti devastante. Dopo aver vinto il suo primo campionato alla guida del Licata, il boemo ha due esperienze poco felici a Foggia e Parma. Sta ancora mettendo a punto il suo rinomato 4-3-3. Nella stagione 88-89 fa ritorno in Sicilia, la terra che lo accolse quando arrivò in Italia dalla Cecoslovacchia. A chiamarlo è il Messina. In rosa, Zdenek Zeman trova un centravanti promettente ma ancora alla ricerca della consacrazione e della continuità, ossia Totò Schillaci.

UNA STAGIONE DA 23 GOL

Dopo tante campionati di serie C e D, il Messina è tornato da un paio di anni in cadetteria. Dopo una brillante stagione di esordio, con un settimo posto, i siciliani sono reduci da un deludente dodicesimo piazzamento. Nel tentativo di alzare l’asticella e soddisfare le ambizioni della piazza, la dirigenza siciliana affida la guida tecnica a Zdenek Zeman. Una scelta in controtendenza che si rivelerà azzeccata per metà. La squadra esprimerà un calcio importante, sempre propositivo e frizzante. A fine campionato vanterà il miglior attacco del torneo ma anche la seconda peggior difesa.

L’ottavo posto finale lascerà un po’ di amaro in bocca ma permetterà alla dirigenza siciliana di valorizzare diversi elementi e di rivenderli a peso d’oro. È il caso, ad esempio, del centravanti Totò Schillaci, quello che più di tutti beneficerà del gioco di Zeman. Il bomber siciliano, fino a quel momento, aveva giocato stagioni in chiaroscuro. Un campionato di C e uno di B di poco in doppia cifra e tanti altri tornei anonimi con pochissime reti a referto. Nella stagione precedente, Totò l’ha messa dentro 13 volte, il bottino migliore della sua carriera.

Con Zeman è subito rapporto di amore e odio. Schillaci sopporta a malapena i metodi di allenamento durissimi del boemo. Durante le ripetute è spesso ultimo e viene rimproverato dal tecnico. Per scherzare, gli risponde che lo fa per sacrificarsi, in modo che i compagni vedano qualcuno andare peggio di loro. Però Totò, nonostante tutto, si irrobustisce fisicamente in un processo di crescita atletico che ad esempio avrà anche Totti con Zeman. E inoltre, si disciplina tatticamente con le ore di schemi provati fino alla nausea.

SCHILLACI E ZEMAN VERSO NUOVI LIDI

46 reti messe a segno dal Messina a fine campionato, esattamente la metà portano la firma di Totò Schillaci. Segna in tutti i modi, di scaltrezza, in acrobazia, di classe, di giustezza. Ovvio che con un simile rendimento, la serie B inizi a stargli stretta e a fine anno arriva l’addio e il lancio verso la definitiva consacrazione. La Juventus sborsa ben 6 miliardi per averlo. Una cifra enorme all’epoca per un calciatore di serie B. Lui ripagherà con 15 gol e raggiungerà la Nazionale in pochi mesi. Azeglio Vicini punterà tutto su di lui per il Mondiale e lui ripagherà con le reti a raffica nelle magnifiche notti magiche di Italia 90.

Zeman, invece, tornerà a Foggia dove troverà in rosa il tridente più “iconico” della sua carriera: Rambaudi, Baiano e Signori.  In puglia darà vita al perfetto giocattolo chiamato Zemanlandia! Nel corso degli anni, Totò Schillaci ha spesso parlato di Zdenek Zeman. Nei confronti del boemo, ha speso parole di elogio. Per il centravanti siciliano, è stato l’allenatore più importante della sua vita. È stato capace di forgiarlo nel fisico, renderlo un bomber vero e abituarlo alla cultura del lavoro. Tutte componenti basilari del calcio e del credo di Zeman…

Ecco un link per vedere un video con tutte le reti del Messina di quella stagione: 1988-199 – serie B – il campionato del Messina

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