La Salernitana e il flop nel campionato di Serie C1 1988-89

Salernitana 1988/89

Quando la Salernitana tentò il grande balzo dalla Serie C alla Serie A

La Salernitana dopo oltre vent’anni è tornata finalmente in Serie A. L’ultimo campionato in massima serie risale alla stagione 1998/99. Soltanto dieci anni prima però, i campani erano in Serie C e stavano tentando l’assalto alla Serie B. La stagione 1988/89 per i granata, tuttavia, non sarà tra le migliori, nonostante una squadra allestita per competere per la promozione nel campionato cadetto.

La Salernitana anni ’80 con Di Bartolomei in Serie C

Quella Salernitana era reduce da una stagione non esaltante nel campionato di Serie C, concluso con un deludente decimo posto, nonostante il grande entusiasmo di inizio stagione. La Bersagliera, all’epoca gestita dall’imprenditore Giuseppe Soglia, voleva fare le cose in grande. L’obiettivo era la scalata dagli inferi della C al paradiso della A, passando per il purgatorio della B. Il flop dell’annata precedente convinse il presidente Soglia a rivoluzionare la squadra dalle fondamenta. In primis assumendo come direttore sportivo Enrico Alberti. Il neo ds scelse come tecnico Carlo Soldo, ma il fiore all’occhiello che riaccese l’entusiasmo della piazza fu l’arrivo di Agostino Di Bartolomei, ex bandiera della Roma e campione d’Italia nel 1983. Il compianto Ago doveva essere il giocatore in grado di far fare il salto di qualità ai campani. L’inizio però non sarà dei migliori per la squadra. La batosta all’esordio in Coppa Italia nel derby contro la Battipagliese ebbe conseguenze clamorose. Il patron Soglia decise infatti di esonerare l’allenatore Soldo ancor prima dell’inizio del campionato, affidando la panchina granata provvisoriamente a Luigi Gigante per poi ingaggiare Antonio Pasinato. L’esonero di Soldo ebbe come ulteriore conseguenza le clamorose dimissioni di Enrico Alberti da direttore sportivo. Le cose però non promettevano bene per la squadra di Salerno.

Il clamoroso flop nel campionato di Serie C1 1988/89

Con l’arrivo di Pasinato Sua Maestà la Salernitana riuscì a passare il turno in Coppa Italia. Peccato che la loro avventura si concluderà nel turno successivo ai quarti di finale, quando i granata furono eliminati dal Foggia ai calci di rigore. Anche in campionato le cose iniziarono a prendere una brutta piega. I risultati non arrivavano e la cura Pasinato non sembrava dare i suoi effetti. Il tecnico di Bolzano per dare una scossa alla squadra tentò una mossa a sorpresa decisamente azzardata. A pagare il rendimento non esaltante della compagine campana fu l’uomo simbolo, il fiore all’occhiello della rosa: Agostino Di Bartolomei, infatti fu clamorosamente messo fuori rosa. Una mossa che però, come prevedibile, diede tutt’altro che i risultati sperati. Così, come spesso accade, a pagare fu l’allenatore. L’avventura di Pasinato si concluse dopo una sconfitta a Cagliari  e fu il terzo allenatore a saltare in quel di Salerno. Al suo posto arrivò Lamberto Leonardi che attuò una restaurazione, complice la situazione di classifica del club che stava diventando sempre più drammatica. Leonardi reintegrò nel gruppo immediatamente Di Bartolomei. La Salernitana che nel frattempo si era ritrovata invischiata nella lotta per non retrocedere in Serie D, lentamente iniziò la sua risalita verso lidi più tranquilli. Come andò a finire? La Bersagliera si dovette accontentare di una salvezza stentata a tre giornate dalla fine ottenuta con una vittoria a Pesaro. Un’altra stagione iniziata tra mille aspettative si concluse con un altra enorme delusione, ma i campani avranno modo di rifarsi l’anno successivo trascinati ancora dal compianto Ago.

FOTO: Almanacco del calcio italiano dal 1970 ai giorni nostri Facebook.

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