La prima storica promozione in Serie B del Ravenna nella stagione 92-93!

Ravenna 92-93

Nel campionato di Serie C1 92-93 il Ravenna, neopromosso, si affida ad un giovane allenatore, Francesco Guidolin, e a una rosa fortissima. Riesce, con merito, a conquistare la prima storica promozione in B della sua storia.

IL RAVENNA 92-93 DEL PRESIDENTE CORVETTA

Ben 81 anni di attesa per poter festeggiare il primo grande salto nel calcio che conta. Una piazza come Ravenna ha conosciuto tanta Serie C e anche qualche campionato dilettantistico di troppo nella sua storia. Poi, ad inizio anni 90 la società è passata nelle mani del presidente Daniele Corvetta. Già al suo arrivo, fa proclami importanti: “Sono un omone di 184 cm. Sono brutto come il diavolo ma deciso ad andare a fondo”. E ci riuscirà, forte anche di notevoli investimenti e di geniali intuizioni. Basta andare a leggere i nomi di dirigenti, allenatori e giocatori di questa storia che andremo a raccontare, per rendersi conto di come Corvetta ci avesse visto lungo. Al suo arrivo, il Presidente trova la squadra in C2 e la rivoluziona con acquisti di spessore.

Si affida al DS Cadè, un totem per i campionati di C, e al tecnico Pierluigi Busatta. La squadra lotta a lungo per la vittoria del campionato ma alla fine arriva 4° a soli 3 punti dal primo posto. Nel campionato seguente, Corvetta affida la guida tecnica ad un giovane Luigi Delneri. In squadra arrivano giocatori importanti come i difensori Stefano Torrisi e Marcello Marrocco, i centrocampisti Mariano Sotgia e Rodolfo Giorgietti. Sulla trequarti Enrico Buonocore, che solo chi l’ha visto giocare può capire quanta qualità e classe avesse (clicca QUI per un video). Il fantasista di Ischia diventerà l’idolo assoluto della tifoseria. In avanti viene preso Cosimo Francioso, bomber di livello assoluto per quei campionati, pronto a fare coppia con un altro finalizzatore doc come Pippo Fiorio.

Con una squadra simile e con la sagace direzione di un allenatore pronto a spiccare il volo verso una carriera notevole, il Ravenna vince il campionato senza particolari problemi. Al termine della stagione, però, Delneri lascia per andare a Novara. Corvetta non si scompone minimamente e tira fuori il coniglio dal cilindro. Assume un nuovo DS, che è un giovane Giuseppe Marotta e gli lascia potere decisionale sul fronte tecnico. Il nuovo direttore sceglie un altro allenatore giovane ma dalle idee importanti e dalla futura caratura assoluta: Francesco Guidolin. Con il veneto in panchina, il Ravenna si appresta ad affrontare un il campionato 92-93 di C1 con ambizioni chiare ed evidenti.

UNA SQUADRA PAZZESCA

Già, perchè i romagnoli non si fermano solo alla scelta di un allenatore di spessore ma regalano alla piazza un mercato da grande squadra. Il blocco, protagonista della promozione, viene ovviamente riconfermato. Tra i pali, direttamente dal Trento, arriva il portiere dell’Under 21, Francesco Toldo. A centrocampo un altro che di Serie A ne farà molta, l’esterno Cristiano Scapolo. Sulla trequarti un’altra promessa, che tra l’altro legherà a Guidolin gran parte della sua carriera, Lamberto Zauli. Lo Zidane dei poveri, come verrà soprannominato più avanti, è però ancora acerbo e non sarà protagonista. Ciò nonostante, il suo arrivo fu l’ennesima prova di come quella dirigenza ci stava vedendo lungo.

In attacco un altro acquistone, l’esperto ariete Loris Pradella, una lunga carriera in A con Udinese, Bologna e Sampdoria. Curiosamente, lo stesso Pradella troverà in squadra Fiorio, con cui dal seguente anno costituirà una coppa micidiale nel Treviso del triplo salto dalla D alla B. Il Ravenna inizia il suo campionato 92-93 di C1 con qualche stop di troppo. La squadra deve ancora trovare la giusta amalgama, Guidolin in primis. Il girone di andata è altalenante, con molti pareggi ma anche un dato eloquente: la squadra subisce pochissime reti e segna parecchio. Passi fondamentali del cammino, nella prima parte del campionato, sono la vittoria nello scontro diretto con l’Empoli per 2-1 e il pari di Vicenza, la più diretta concorrente, per 1-1.

Al ritorno, invece, spinta da un Buonocore sempre più determinante, la squadra romagnola diventa quasi inarrestabile. Nelle prime 5 gare, al giro di boa, arrivano altrettante vittorie. Spezia, Leffe e Vis Pesaro vengono letteralmente travolta da una pioggia di gol. La squadra gioca sempre meglio e la crescita di molti giovani, Toldo in primis, è sotto gli occhi di tutti. Anche la piazza si innamora sempre più di quei ragazzi terribili e il seguito si fa via via maggiore. La vittoria nello scontro diretto con la Triestina dà lo slancio definitivo. Seguono, nelle altre gare delicate, un pareggio col Vicenza secondo e una sconfitta alla penultima con l’Empoli, che risulterà indolore perchè 7 giorni dopo i giallorossi batteranno 3-1 la Carrarese, vincendo aritmeticamente il campionato con 45 punti, 2 in più del Vicenza.

IL SALTO IN B E GLI ANNI MIGLIORI DELLA SQUADRA

Il Ravenna ha vinto con assoluto merito il campionato 92-93 di Serie C1. Inoltre, la squadra di mister Guidolin si è spinta fino alle semifinali della Coppa Italia di categoria. Una stagione trionfale, che ha lanciato tantissimi giocatori. L’allenatore veneto, però, accetta la corta blasonata dell’Atalanta e decide di lasciare la squadra. Per il torneo cadetto, il DS Marotta sceglie Claudio Onofri, scelta che si rivelerà sbagliata. Sul mercato, la società continua a vederci lungo e prende in prestito un giovane Christian Vieri dal Torino, che ricambia la fiducia con 12 gol mentre tra i pali Micillo sostituisce Toldo.

I romagnoli, però, sul campo  non ripagano le attese. Dopo 7 giornate salta la panchina di Onofri, protagonista di un avvio pessimo. Al suo posto Pierluigi Frosio che prova a raddrizzare la barca ma senza riuscirci del tutto. Il 18° posto finale equivale ad una immediata retrocessione dopo un solo anno di Serie B. Ma Corvetta è un presidente ambizioso e con un progetto solido. Dopo il 4° posto del campionato 94-95 che non permette al Ravenna di riconquistare la promozione, affida la squadra ad Adriano Buffoni (e Rumignani successivamente). Grazie alle giocate deliziose di Buonocore e di uno Zauli ormai sprecato per la categoria, nonchè alla valanga di gol di Stefan Schwoch, il Ravenna torna in B.

Vi resterà per 5 stagioni consecutive, attirando anche giocatori di nome assoluto come Giovanni Cervone, Sean Sogliano, Felice Centofanti, Roberto Murgita, Corrado Grabbi, Filippo Dal Moro, Michele Gelsi, Marco Rigoni, Andrea Silenzi e tanti altri. La definitiva retrocessione, con annesso fallimento, arriva al termine del campionato 2000-2001. Da allora, il Ravenna è tornato stabilmente a militare, ad eccezione di una comparsa in B nel 2007-08, nelle categorie inferiori. Ma il ricordo di quella splendida cavalcata, iniziata nel 92-93 e con una squadra fortissima, resterà per sempre nel cuore dei tifosi giallorossi.

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