La mitica doppietta in 5 minuti di Loris Pradella in Treviso-Ancona a 38 anni

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Nella stagione 97-98, l’ultima della sua lunga carriera, il centravanti del Treviso, Loris Pradella siglò una doppietta contro l’Ancona. L’allora 38enne era entrato in campo solo da pochissimi minuti ma lasciò il segno nel 5-0 finale per i veneti.

L’ETERNO BOMBER CON IL MITO DI ZICO

Loris Pradella è uno di quelli attaccanti che, nell’immaginario collettivo, rievoca un periodo decisamente ampio nella storia del calcio italiano, data la lunga carriera spesa negli anni 80 e 90. Giovane promessa ai tempi dell’Udinese, riuscì a totalizzare anche qualche presenza in Under 21 nonostante la folta concorrenza di quegli anni. Inoltre, proprio durante la sua militanza friulana, divise lo spogliatoio con il grande Zico. Il brasiliano diventò uno dei suoi miti e lo conquistò con la sua semplicità e professionalità. Era talmente tanta la stima che il centravanti di Sacile aveva per O Galinho che, quando si ritrovò a sostituirlo in una delle sue prime apparizioni in Serie A, fu colto da un fortissimo mal di stomaco. Un episodio simpatico che lo stesso Zico ha ricordato anche di recente! Successivamente, la carriera di Pradella è proseguita in diverse piazze.

Quasi tutte le tifoserie dei club che lo hanno avuto a disposizione ne hanno apprezzato le qualità umane e tecniche. Un attaccante “vecchio stampo”, molto generoso e grintoso, abilissimo a giocare spalle alla porta e particolarmente forte in acrobazia. Magari non un bomber dai numeri devastanti ma uno di quei calciatori che agli allenatori piacciono sempre e che fanno al fortuna dei vari compagni di reparto. Riserva della mitica coppia Vialli-Mancini alla Samp, trascinatore di Bologna e Monza, Pradella iniziò poi, nel corso degli anni 90, una lenta discesa nella categorie minori. Dopo la negativa parentesi di Mantova, l’attaccante approdò al Treviso nel ’94, in Serie D, agli ordini di Bepi Pillon. Loris Pradella non poteva immaginare che in Veneto avrebbe trovato una seconda giovinezza, diventando uno dei grandi protagonisti di una delle più belle favole del calcio italiano.

LA DOPPIETTA DI LORIS PRADELLA DURANTE LA GARA TRA TREVISO E ANCONA

Allo stadio Omobono Tenni, Pradella visse alcune delle pagine più importanti della sua lunga storia calcistica. Una meravigliosa scalata, con ben 3 campionati consecutivi vinti e l’approdo in Serie B. Negli anni delle promozioni, l’ex Udinese formò un’affiatata e micidiale coppia offensiva con un altro “vecchietto” terribile come Pippo Fiorio. Se Pradella, dei due, era quello più bravo spalle alla porta, capace di aprire varchi per i compagni, Fiorio era colui che attaccava maggiormente la profondità. Una complementarità di caratteristiche che fece le fortune di Bepi Pillon, l’artefice di quel miracolo chiamato Treviso. Una volta giunto in B, il tecnico lasciò la panchina veneta e venne sostituito da Gianfranco Bellotto. Pur continuando a basarsi sull’ossatura delle stagioni precedenti, la dirigenza rinforzò la rosa con elementi di spessore.

Tra i pali, ad esempio, arrivò Luca Mondini, ex portiere di Inter e Vicenza. In difesa furono ingaggiati Adami, Di Bari e soprattutto Massimo Susic. Il centrocampo fu puntellato dagli esperti Diego Bortoluzzi e Salvatore Bacci. In avanti, invece, ci furono più movimenti. Il russo Talalaev era una scommessa (non particolarmente riuscita) mentre Clementi rappresentava l’usato garantito. Investimenti che, inevitabilmente, tolsero spazio all’ormai stagionato Pradella. L’ex centravanti dell’Udinese, che spesso e volentieri aveva indossato anche la fascia di capitano dei veneti, si riciclò come bomber di scorta alla Altafini. Intanto, gli uomini di mister Bellotto divennero presto la grande sorpresa della Serie B. Un campionato straordinario che li portò nelle zone alte pur con un’età media di squadra molto alta.

Una delle partite più belle giocate dal Treviso 97-98, fu quella del 22 marzo contro l’Ancona e Loris Pradella fu il grande protagonista. A 38 anni già compiuti, il friulano non aveva ancora segnato in stagione e anche in quella gara partì dalla panchina. Nel corso del primo tempo, i veneti passarono in vantaggio con un altro grande protagonista di quella favolosa scalata: Diego Bonavina. Proprio il regista trevigiano trovò anche il raddoppio ad inizio ripresa. A 20 minuti dal termine, Pasa fece tris e poco dopo Bellotto spedì nella mischia Pradella in luogo di Fiorio. Con soli 10 minuti a disposizione, il centravanti seppe fare qualcosa di magico. Prima controllò magicamente un lancio di De Poli e trafisse Cesaretti in uscita con un tocco di destro. Poi ribadì in rete di testa, la sua specialità, un cross proveniente dalla sinistra.

IL RITIRO A FINE ANNO

La doppietta di Loris Pradella in 5 minuti contro l’Ancona di mister Giorgini permise al Treviso di vincere agevolmente per 5-0. Il centravanti si vide dedicare, il giorno seguente, un lungo servizio da parte della Gazzetta dello Sport. Ancora incerto sul suo futuro, Pradella ammise di essere tentato dal proseguire ancora per un anno. Un qualcosa che poi non avvenne, poichè il bomber friulano appese le scarpette al chiodo e divenne uno stimato osservatore, lavorando a lungo col Milan. Le reti contro l’Ancona, in ogni caso, non furono le ultime della sua lunga carriera. Il gol numero 137, infatti, arrivò due domeniche dopo e nuovamente allo stadio Omobono Tenni.

Una realizzazione che, stavolta, fu ben più determinante per il risultato finale. L’esperto attaccante, infatti, fu spedito in campo negli ultimi minuti con il Treviso sotto per 3-1 con il Foggia. Proprio la rete di Pradella, al 90′, riaprì la contesa, dando nuova linfa ai suoi compagni. I veneti trovarono poi il definitivo 3-3 un paio di minuti dopo grazie ad un calcio di rigore realizzato da Flavio “Pippo” Fiorio, altro eterno bomber. Una delle tante sfide emozionanti di una stagione che vide il Treviso arrivare all’8° posto finale e uno  dei suoi grandi protagonisti del passato, Pradella, ritirarsi dall’attività agonistica!

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