Ezio Glerean, allenatore per una partita nel primo Palermo di Zamparini

Ezio Glerean

Da Ezio Glerean a Roberto Stellone, il club degli allenatori esonerati da Zamparini al Palermo

Maurizio Zamparini è famoso nell’ambiente calcistico anche (e forse soprattutto) per la sua estrema propensione agli esoneri degli allenatori. Accadde quando era presidente del Venezia, così come ai tempi del Palermo. Proprio a Palermo, la prima “vittima” fu tale Ezio Glerean, all’epoca tra gli allenatori più offensivi e votati al calcio spettacolo nel panorama calcistico italiano. La sua avventura palermitana è uno degli esempi più eclatanti del modo di vedere il calcio e del carattere focoso di Zamparini.

Ezio Glerean, l’allenatore “olandese” del calcio italiano

Classe 1956, Ezio Glerean, dopo una carriera da calciatore trascorsa in particolare tra Serie B e C, iniziò ad allenare verso la fine degli anni ottanta, partendo dai dilettanti della Marosticense. In breve tempo iniziò la sua ascesa nel calcio professionistico che ebbe un momento di svolta tra il 1993 e il 1996 con l’esperienza al San Donà, club che Glerean riportò tra i professionisti. L’apice nel primo anno di Serie C2, con la squadra veneziana che ottenne un clamoroso secondo posto, perdendo poi i play-off per la C1. In quella stagione il tecnico friulano sperimentò un modulo iper-offensivo, ovvero il 3-3-1-3, con la variante del 3-3-4, mutuato dal calcio olandese che aveva modo di seguire per via di sua moglie, originaria di Amsterdam. L’avventura con il San Donà si concluderà nel 1996 dopo un decimo posto in C2 e Glerean approdò in altri lidi, spostandosi non molto lontano. A puntare su di lui fu infatti il Cittadella che, sotto la sua gestione, sarà protagonista di un autentico miracolo. In appena quattro stagioni, la formazione patavina salirà dalla Serie C2 alla Serie B. Due anni in B con una salvezza ottenuta, prima del divorzio. Nel 2002/2003 la carriera di Ezio Grelean sembrava pronta al decollo.

La breve  e strana esperienza con il Palermo

Dopo il divorzio dal Cittadella, per Ezio Grelean si aprirono le porte per un’altra affascinante avventura, stavolta nel profondo Sud dell’Italia. A chiamarlo fu un certo Maurizio Zamparini che nell’estate 2002 abbandonò il suo Venezia, acquisendo le quote del Palermo Calcio, prelevato dal presidente della Roma Franco Sensi. Con una squadra di giocatori travasati” da Venezia ai rosanero (12 in totale), Palermo si preparava a sognare con le intuizioni di un allenatore visionario. Anche l’organico faceva sognare, con giocatori del calibro di Asta Zauli sulle fasce, oltre a Maniero Di Napoli in attacco. Evidente, però,  qualcuno iniziava a ritenere Grelean forse troppo visionario. Alcune prestazioni balbettanti tra pre-campionato e Coppa Italia, l’idillio finì subito. In particolare a rompersi fu il feeling con il direttore sportivo Rino Foschi. La prima partita di campionato contro l’Ancona fu una resa dei conti. Il Palermo perse 4-2 e Zamparini esonerò il visionario Grelean, probabilmente su indicazione di Foschi, come rivelato qualche anno fa dallo stesso allenatore. A sostituirlo fu Daniele Arrigoni e, successivamente, Nedo Sonetti. Grelean fu il primo ad entrare nel club degli allenatori esonerati da Zamparini a Palermo. E non sarà l’unico. I rosanero invece concluderanno la loro prima stagione dell’era Zamparini al sesto posto.

FOTO: Fusirosanero Facebook.

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