Enrico Fantini, lo specialista di promozioni che riportò la Fiorentina in A

Enrico Fantini

Enrico Fantini, l’attaccante recordman di promozioni

Ci sono giocatori che trovano la dimensione nelle categorie inferiori come Enrico Fantini, attaccante classe 1976 prodotto del vivaio della Juventus che però si è consacrato in particolare nel campionato di Serie B, lasciando il segno anche in Serie C e in Serie D. Un attaccante che vanta un singolare record: quello di aver ottenuto ben otto promozioni nella sua carriera, pur senza segnare tantissimi gol.

Enrico Fantini, dallo Scudetto con la Juve alla gavetta in Serie B

Fantini esordisce con la Juve nella stagione 1994-95, dopo essere cresciuto nelle file del Cuneo e aver completato la trafila nel settore giovanile bianconero. Una sola presenza con la prima squadra gli basta per potersi fregiare del titolo di Campione d’Italia conquistato dalla squadra di Marcello Lippi in quell’anno dopo nove anni di attesa. Nell’annata successiva però arriva il momento di lasciare la Vecchia Signora per “farsi le ossa”. A puntare su di lui la Cremonese in Serie A. Questa volta 19 presenze e un solo gol, poi un incidente stradale gli impedisce di essere convocato con la Nazionale Under-21. Le tappe successive della sua carriera sono Venezia, Alessandria, Livorno e Cittadella. Tutte esperienze tra Serie B e C1, quasi tutte in prestito e con pochi gol. L’anno della svolta per Enrico Fantini è il 2000/2001. In quella stagione si trasferisce al Chievo. 40 presenze e tre gol che contribuiscono alla storica promozione in Serie A dei clivensi. La prima nella carriera dell’attaccante cuneese che si ripete fa il bis la stagione successiva al Modena. 

L’uomo della provvidenza per la Fiorentina

Dopo un’altra stagione e mezza  al Venezia, Enrico Fantini si trasferisce nel gennaio del 2004 alla Fiorentina. La viola, dopo il fallimento di due anni prima e la ripartenza dalla Serie C2, era stata ripescata nel campionato cadetto. Fantini arriva alla corte dell’allenatore Alberto Cavasin che lo impiega nel ruolo insolito di centrocampo, anche perché come centravanti c’è un certo Christian Riganò. Poche settimane dopo, però, Cavasin viene esonerato e al suo posto arriva Emiliano Mondonico. Il nuovo tecnico prova Fantini come seconda punta ma l’esperimento porta solo un gol e l’attaccante si deprime. Nel frattempo però la squadra si gioca la Serie A ed è costretta a farlo dai play-off con il bomber Riganò infortunato e l’altro attaccante Vryzas agli Europei. Mondonico è costretto a puntare su Fantini nello spareggio decisivo contro il Perugia, quartultimo in Serie A contro la sesta classificata di B. E l’attaccante ripaga a pieno la fiducia dell’allenatore. Fino ad allora ha messo a segno solo due gol, ma nel play-off è lui l’eroe viola, segnando sia all’andata che al ritorno due gol che valgono il ritorno in massima serie e condannano gli umbri alla B. Fantini resta anche l’anno successivo in A, contribuendo alla salvezza (pur senza segnare) della squadra dopo aver superato nelle gerarchie il giovane Portillo, arrivato dal Real Madrid nell’estate 2004. Poi, nel 2005 arriva Prandelli che non punta su di lui e il centravanti ventinovenne decide di fare le valigie.

Enrico Fantini e il suo bottino di promozioni

Per lui si profila così un’altra avventura in B e con un altro grande club come il Torino. Con i granata arriva la quarta promozione della sua carriera con altrettante squadre ed entra nella storia del club segnando il primo gol dopo della società dopo il fallimento. Poi, nella stagione 2006/2007 passa al Bologna, dove però non riesce ad incidere a causa di un infortunio. Due anni di nuovo a Modena, un’altro ancora all’Alessandria prima di sparare gli ultimi fuochi d’artificio della sua carriera. Con il suo Cuneo ottiene addirittura due promozioni: dalla Serie D alla Seconda Divisione nel 2010/2011 e dalla Seconda alla Prima Divisione nel 2011/2012. Altro salto di categoria con il Savona nel 2013 dalla Seconda alla Prima Divisione. L’ultima perla della sua carriera tra i dilettanti con la Virtus Mondovì, promossa in Eccellenza anche grazie alle sue 16 reti alla veneranda età di 38 anni. Nel 2015 Enrico Fantini appende le scarpe al chiodo, concludendo così una carriera da attaccante di pochi gol ma buoni e soprattutto da otto promozioni con sette squadre diverse. Un primato niente male.

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