Cristophe Galtier e la sua avventura monzese da calciatore

Cristophe Galtier

Cristophe Galtier, l’uomo che ha interrotto la dittatura del Paris Saint-Germain con il suo Lille

In Francia è l’uomo del momento. Cristophe Galtier è riuscito ad interrompere la “dittatura calcistica” in Ligue 1 del Paris Saint-Germain. Una dittatura che si è interrotta dopo quasi dieci anni per merito del Lille e del suo allenatore che ora si gode il suo più grande trionfo in panchina. Un trionfo che ha anche un pizzico d’Italia. Sì perché Galtier nella sua precedente vita da calciatore ebbe anche una parentesi italiana a fine carriera. Ad accoglierlo tra le sue file fu il Monza che, allora come oggi, era appena stato promosso nel campionato cadetto.

L’avventura al Monza di Cristophe Galtier

Cristophe Galtier arrivò in Brianza nella stagione 1997/98. All’epoca il club monzese militava nel campionato di Serie B e cercava un elemento di grande esperienza per puntellare la squadra. Al difensore francese reduce due ottimi anni con l’Olympique Marsiglia, bastò un allenamento per convincere l’allora ds del Monza Ruben Buriani a puntare su di lui. Galtier arrivò in una neopromossa che di fatto era diventata una succursale del Milan, come dimostravano i tanti giocatori del vivaio rossonero nella rosa bianco-rossa. Abbiati, D’Aversa, Saudati, Castorina, Moro, il mitologico amico di Weah “Zizi” Roberts e il povero Joachim Fernandez. Una squadra zeppa di giovani promettenti affidata ad un allenatore di grande esperienza come Gigi Radice. 

Un marsigliese in Brianza

Cristophe Galtier si calò quasi subito in questa nuova realtà, mettendo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza. L’ambientamento con i compagni di squadra fu molto positivo e anche con la lingua italiana imparata in appena tre settimane, come confermato da alcuni ex giocatori del Monza in quel periodo. Galtier legò subito con il belga Roberto Bisconti e il senegalese Fernandez, gli altri due francofoni della squadra. L’italiano del gruppo con cui instaurò un bel legame fu invece il bomber pugliese Francioso. Il 31enne francese non aveva più la corsa di una volta ma da buon difensore non tirava mai indietro la gamba. Anche perché per il Monza neopromosso in B ci fu tanto da lottare. La stagione fu molto difficile: Radice durò appena cinque giornate e a lui si succederono ben due allenatori, ovvero Bruno Bolchi fino alla 24° giornata e Pierluigi Frosio. La sofferenza però fu premiata con un 15° posto che significò salvezza per il club biancorosso. A fine stagione Galtier saluterà per concedersi un ultimo ballo in Cina con il Liaoning prima di appendere le scarpe al chiodo e iniziare una carriera da allenatore anche più soddisfacente di quella da calciatore. Sognando magari di tornare un giorno in Italia. Chissà..

FOTO: 100×100 Monza Facebook.

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