Ricky Testa La Muta, l’amico di Van Basten alla Pro Patria

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Ricky Testa La Muta, l’amico fondamentale nella carriera di Marco Van Basten

Spesso i grandi campioni si portano nelle loro avventure calcistiche persone a cui sono da sempre legati. Famoso è il caso di Seedorf e la meteora Harvey Esajas che “giocò” nel Milan per una stagione. Anche un altro olandese come Marco Van Basten ebbe un suo caro amico che lo seguì in Italia, anche se non al Milan. Si trattava dello sconosciuto Ricky La Testa Muta (o Latestamuta), amico di infanzia del Cigno di Utrecht che fece una comparsa con la maglia della Pro Patria. 

Un tulipano che non sbocciò con la Pro Patria

Nell’estate 1987 infatti la Pro Patria, che all’epoca militava nel campionato di Serie C 2, puntò su un attaccante olandese sconosciuto e dal nome alquanto curioso: Ricky La Testa Muta. Ma oltre al nome, questo calciatore aveva anche un’altra particolarità. Ossia quella di essere amico fraterno di uno dei calciatori più forti dell’epoca: Marco Van Basten. Ricky e Marco si conoscevano fin da ragazzini nelle giovanili dell’Utrecht. Poi il Cigno spiccò il volo nell’Ajax mentre La Testa Muta, meno dotato del suo amico, finì nelle categorie minori dell’Olanda e in particolare al Konijnenburg. Nel 1987 però arrivò la possibilità di giocare in Italia, precisamente a Busto Arsizio. Quella Pro Patria che Ricky credeva essere una città, in realtà era la squadra di una cittadina in provincia di Varese. L’avventura italiana di La Testa Muta però si rivelerà un autentico fiasco. 18 presenze e 2 sole reti, con la retrocessione della squadra in Serie D in un’annata segnata anche dalla scomparsa del giocatore bianco-blu Cecotti. Eppure non fu un’esperienza totalmente inutile.

Ricky La Testa Muta, l’uomo che fece restare al Milan

Mentre Ricky La Testa Muta viveva un’anonima annata con la Pro Patria, a pochi chilometri di distanza il suo amico connazionale Van Basten non se la passava molto meglio. La sua caviglia malconcia gli diede tormento anche nel Milan di Sacchi. Marco vedeva i suoi compagni e in particolare il suo connazionale Ruud Gullit incantare l’Italia e l’Europa e complice l’astinenza dal campo, la nostalgia dell’Olanda lo stava assalendo. Casualmente parlando con un connazionale, scoprì che il suo amico Ricky era giunto in Italia, in una squadra della provincia di Varese. Da allora i due cominciarono a frequentarsi assiduamente con le loro rispettive mogli che andavano molto d’accordo. Le giornate passate con il vecchio amico ebbero probabilmente un ruolo fondamentale per convincere Van Basten a restare ancora a Milano. Il resto è storia…

FOTO: Fioeu da Busti Facebook.

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