Medi Abalimba, il truffatore ex Fulham che si spacciava per Gael Kakuta!

Abalimba Kakuta Sorry! You are blocked from seeing ads

Il centrocampista congolese Medi Abalimba imbandì un’autentica truffa per migliaia e migliaia di sterline, fingendosi il collega Gael Kakuta. Il tentativo di raggiro fu poi scoperto e Abalimba finì in galera!

MEDI ABALIMBA E LA TRUFFA KAKUTA

Da bambino sogni di diventare calciatore, con tutti i benefici del caso. Immagini di giocare nei più grandi stadi del mondo, al fianco di campioni formidabili, vincere trofei di squadra e individuali, guadagnare somme ingenti di denaro. E poi la popolarità, la bella vita, auto di lusso, donne, locali. Magari può capitare che, per un certo periodo, sei anche vicino nel riuscire nel tuo intento, palpando da vicino cosa sia il successo. E’ il caso di Medi Abalimba, un centrocampista di origine congolese e con buone doti tecniche. Cresciuto nei settori giovanili di Crystal Palace e Fulham, attira su di sè interessi alquanto prestigiosi. Sulle sue tracce ci sono le due grandi di Manchester e il Liverpool. Proprio i Reds lo mettono sotto contratto, aggregandolo però alla squadra riserve.

L’allora tecnico del Liverpool, Rafa Benitez, va più volte a vederlo. Abalimba si mette in buona mostra, ha un rendimento piuttosto elevato ma non tale da fargli guadagnare la prestigiosa maglia della prima squadra. Ma la sua carriera prosegue e il ragazzo strappa un bel contratto con il Derby County, condito anche da diversi bonus presenza. Tuttavia, è proprio da questo momento che per Medi inizia ad andare tutto a rotoli. Un infortunio dietro l’altro ne macchia indissolubilmente l’avventura. Il centrocampista congolese si ritrova prima all’Oldham (senza mai giocare) e poi nelle categorie inferiori francesi, con esito similare. Ormai conscio che la popolarità e il lusso che sognava non sarebbero mai arrivati, Medi Abalimba pensa bene di metter su una colossale truffa, spacciandosi per il collega Gael Kakuta.

L’INGANNO DELL’AMERICAN EXPRESS

La prima considerazione che spicca da tutta questa vicenda (ed è d’obbligo farla) è che tra Medi Abalimba e Gael Kakuta non esiste alcuna somiglianza fisica. Eppure, da qui in avanti, saranno tantissime le persone letteralmente truffate per aver confuso tra loro i due calciatori. Di Gael Kakuta sappiamo sicuramente di più rispetto al meno famoso collega. Esterno offensivo, ai tempi delle giovanili del Chelsea era considerato un grandissimo prospetto. Infortuni, scelte sbagliate e discontinuità lo hanno portato a non ottenere mai il successo sperato. Una carriera che lo ha visto vestire diverse maglie e fare anche la comparsa in Italia con la Lazio, deludendo oltremodo. Nel 2014, Kakuta, che con Abalimba condivide le origini congolesi, è ancora un calciatore di proprietà dei Blues.

La dirigenza londinese, sperando in una sua esplosione, continua a mandarlo in prestito a destra e a manca. Da lì a poco, approderà proprio alla Lazio ma intanto difende i colori del Vitesse con buoni risultati. Per Abalimba è la situazione ideale. Kakuta è si famoso, ma non al punto tale da venir riconosciuto da tutti a Londra. Molti tifosi ricordano il suo nome per averlo letto nei vari giornali o nei videogiochi, ma non hanno ben presente il suo volto dato che col Chelsea non ha praticamente mai giocato. La truffa, in ogni modo, ha inizio all’interno di un centro benessere della capitale inglese, di cui Medi è socio da tempo. Rovistando negli armadietti degli altri ospiti del locale, l’ex centrocampista riesce a maneggiare alcune carte di credito. Nella fattispecie, il suo interesse è rivolto alle American Express trovate, che fotografa con l’intento di spacciarle come sua proprietà.

LE FOLLI SPESE E LA MOVIDA

Entrato in possesso di ciò di cui ha bisogno, Abalimba adotta un modus operandi per lo più semplice ma che gli regala notevoli soddisfazioni. Fingendosi il procuratore di Kakuta, chiama i locali londinesi e preannuncia l’arrivo del calciatore per la serata in questione. Discoteche, ristoranti, alberghi di lusso e altre attività diventano vittime della truffa. Aspettandosi l’arrivo di un VIP come Kakuta, i proprietari riservano tavoli privati o camere di alto rango. Talvolta, presi dall’euforia di ospitare un  calciatore professionista, finiscono perfino per offrire parte del consumo. A fine serata, poi, Abalimba presenta le foto delle carte di credito o lascia semplicemente il debito da pagare, promettendo di passare quanto prima per saldare il conto o di farlo online al suo ritorno a casa.

Credendolo realmente Gael Kakuta, gli ignari proprietari accettano la proposta. Si contano danni per migliaia e migliaia di sterline. Una discoteca di Manchester denuncia addirittura una truffa di 2600 sterline. Nell’occasione, il millantatore ha affermato di aver dimenticato il portafoglio nella limousine, garantendo il saldo del debito in tempi brevi. E poi, serate a base di champagne e lussuose auto a noleggio, spese folli in negozi di vestiti, ville in affitto, elicotteri privati, ristoranti. Spesso e volentieri, credendolo Kakuta, anche diverse donne si fanno ingannare e accompagnano Abalimba nelle sue serate fake. Alla fine, ovviamente, il giocattolo si rompe e anche in tempi piuttosto brevi.

L’ARRESTO DI MEDI ABALIMBA, IL FINTO KAKUTA

Nell’ottobre del 2014, appena 5 mesi dopo l’inizio della manfrina, il congolese viene arrestato. Gli è fatale l’ennesima bugia sul conto della sua presunta carta di credito. Dopo essersi dato alle solite pazze spese in un negozio del centro di Manchester, spendendo qualcosa come 20 mila sterline in vestiti, Abalimba dichiara di avere la carta di credito spezzata. Per “aggraziarsi” i dipendenti del locale, lascia la merce lì e promette di effettuare il pagamento online non appena farà ritorno in albergo. Sfruttando i numeri delle carte di credito fotocopiate nel centro benessere alcuni mesi prima, tenta di pagare effettivamente la merce ma non vi riesce.

A quel punto, ormai convinto di riuscire a farla nuovamente franca, decide di non rinunciare ai vestiti. Manda un suo autista di fiducia a ritirare le buste, ma all’interno del negozio costui trova un poliziotto, lì per caso. Costui, insospettendosi oltremodo per la versione dei fatti ascoltata dall’autista, blocca la merce, impedendogli il ritiro e inizia a indagare. Abalimba, per nulla intimorito dall’avvisaglia, compie un altro passo falso alcuni giorni dopo, non sapendo di avere ormai la polizia alle calcagna. In un costoso bar di Londra, il congolese ordina numerose bottiglie di champagne del valore di 5000 sterline cadauna. I suddetti alcolici vengono consumati da lui e dai suoi 10 ospiti.

Poi, al momento del pagamento, Abalimba dichiara di aver smarrito la carta di credito e mostra alcune sue foto con la maglia del Chelsea, spacciandosi nuovamente per Kakuta. Stavolta, però, i proprietari del locale non ci cascano e contattano la polizia. Collegando il tentativo di truffa con quello dei vestiti di Manchester, le forze dell’ordine lo identificano e lo traggono in arresto. Medi Abalimba, ormai spalle al muro, si becca ben 4 anni di carcere per truffa aggravata! L’inevitabile conclusione di una vicenda strampalata, che ha visto decine e decine di persone cadere nell’inganno di un ragazzo alla disperata ricerca di ciò che il calcio, per mille ragioni, gli aveva tolto…

Frammenti di Calcio è il nostro libro. Clicca QUI per saperne di più!

LEGGI ANCHE: QUANDO GREGORY AKCELROD TRUFFO’ IL CSKA SOFIA CON DEI FOTOMONTAGGI! 

 

error: Content is protected !!