Landry Bonnefoi e quel connubio con la Juventus rivelatosi inutile

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LANDRY BONNEFOI, LA PROMESSA MANCATA DELLA JUVENTUS

In tutta la sua storia la Juventus ha sempre avuto un debole per i calciatori francesi. Un connubio che di fatto portò grandissime gioie ed emozioni, dalle giocate di Michel Platini alla classe di Zidane, dalle letture difensive di Thuram al fiuto del gol di David Trezeguet. L’unico che steccò ogni tipo di aspettativa fu Thierry Henry, arrivato in Italia dopo aver incantato con la maglia del Monaco ma che non riuscì ad imporsi per via di quel ruolo di ala sinistra impostogli da Carlo Ancelotti. Nella rosa bianconera, però, spicca un giocatore, sempre transalpino, che forse in pochi si ricordano. Si chiama Landry Bonnefoi, portiere promettente dei primi anni 2000 che nel 2001 venne acquistato appena diciottenne dalla Juventus. I bianconeri decisero di puntare su questa promessa, non inserendolo neanche in Primavera ma portandolo direttamente in prima squadra.

Ovviamente, tra il neo acquisto di Gigi Buffon e la bandiera Michelangelo Rampulla, per Bonnefoi toccava ricoprire il fatidico ruolo di terzo portiere. Una mansione difficile da accettare, specie per uno così giovane che non aspettava altro che giocare continuamente. L’intenzione della Juventus era quella di coinvolgere l’estremo difensore in una fase di apprendistato per poi lanciarlo al momento opportuno. Se a livello personale Bonnefoi non raccoglierà niente, a livello di squadra si toglierà enormi soddisfazioni, con 2 campionati e una Supercoppa. Il tutto senza mettere neanche un’unghia in campo. Così, dopo essere stato una semplice comparsa per due anni, la Juventus decise di mandare Landry in prestito.

IL DEBUTTO TRA I PROFESSIONISTI

Nel 2003 si accasò al Messina in Serie B. L’obiettivo dei bianconeri era cercare che il giovane portiere facesse un po’ di gavetta per poi riportarlo a Torino. Una gavetta che durò solamente una partita, dove debuttò nei professionisti. Nel 2004 Bonnefoi fece ritorno alla Vecchia Signora, rimanendo per altri due anni ad ammuffire in panchina. Il francese capì che a 23 anni non poteva continuare a fare lo spettatore non pagante e decise di chiedere alla società di essere ceduto una volta per tutte. Andò al Metz ma in prestito, racimolando anche lì una sola presenza. Poi la Juventus lo liberò definitivamente, dopo aver capito che non aveva più senso puntare su di lui.

Nel 2007 Bonnefoi trovò la gloria di giocare al Digione, squadra che mise in mostra le sue discrete qualità. Una continuità che trovò anche all’Amiens nel 2009, ma la sensazione era che fosse solo questione di tempo affinché Landry finisse nell’anonimato più totale. Nessuna squadra di rango punterà più su di lui. Bastia, Chateauroux, Strasburgo e Dudelange furono le sue ultime tappe di carriera. Si ritirò solamente il 1° luglio 2019 dopo una carriera di più bassi che alti. Alla fine, quell’acquisto promettente della Juventus nel 2001 si rivelò alquanto inutile.

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