Jay Bothroyd, il centravanti inglese impavidamente paragonato ad Adriano!

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Nella stagione 2003-2004 il Perugia del presidente Gaucci andò a pescare in Inghilterra il centravanti Jay Bothroyd. Potente e dotato di un sinistro al fulmicotone, l’attaccante fu subito paragonato ad Adriano come caratteristiche. Dopo un buon avvio, condito con la vittoria in Intertoto, il suo rendimento fu alquanto deficitario.

JAY “THE SNAKE” BOTHROYD, L’ENNESIMA SCOMMESSA DEL PERUGIA

Il Perugia, a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi del 2000, è una meravigliosa creatura che affascina tutti gli appassionati del calcio italiano. Una squadra che, all’inizio di ogni stagione, va a pescare calciatori assolutamente sconosciuti in ogni parte del mondo o nelle categorie inferiori e che poi, puntualmente, si salva a fine campionato. Grandi scommesse, non sempre vinte ma che affascinano e danno quel tocco esotico alla squadra. Il caso più eclatante è quello di Hidetoshi Nakata. Il giapponese, acquistato dal Bellmare nell’estate del 1998, viene considerato da tutti un colpo mediatico. Viene naturale paragonarlo al connazionale Kazu Miura, che soltanto 4 anni prima fu preso dal Genoa ma ebbe un rendimento pessimo.

Nakata, invece, è giocatore vero e incanta con le sue magie, tanto da guadagnarsi un trasferimento miliardario alla Roma di Capello e vincere uno scudetto. Poi, anche colpi meno riusciti, tra cui bisogna ovviamente annoverare Jay Bothroyd. Il centravanti inglese viene acquistato nell’estate del 2003 dal Coventry. E’ un acquisto in pieno stile Gaucci. Praticamente sconosciuto e messo a disposizione del bravo Serse Cosmi nella speranza che possa dare il suo contributo. Il tecnico, ormai abituato al modus operandi, non batte ciglio e inizia a valutarlo. La prima impressiona è buona perchè quel ragazzone sembra avere mezzi davvero interessanti. E’ potente, ha un sinistro devastante, vede la porta e, soprattutto, non ha paura di nulla.

LA DIFFICILE ADOLESCENZA E L’ESPLOSIONE AL COVENTRY

Ma chi è esattamente Jay Bothroyd, nuovo bomber umbro? Attaccante cresciuto nelle giovanili dell’Arsenal, in patria ha la poco edificante nomea di piantagrane. Colpa di un’adolescenza un po’ complicata e di alcune amicizia tutt’altro che raccomandabili. Jay, infatti, cresce in uno dei quartieri più malfamati di Londra. Si lega a quelli che poi sono i suoi compagni di scuola. Al contrario suo, i suoi amici non hanno alcun talento nel calcio e finiscono presto per perdersi. Spacci, rapine, risse, furti. Jay partecipa passivamente, restando loro amico ma riuscendo a mantenersi entro certi limiti. Vede amici finire in carcere e prendere 15 anni di detenzione. A volte è lui stesso che, grazie alla sua stazza fisica, li difende nelle varie risse.

Insomma, è un tipo piuttosto fumantino e i tecnici dell’Arsenal se ne accorgono presto. Durante una partita delle giovanili, a 18 anni non ancora compiuti, reagisce veementemente ad una sostituzione. Oltre alle offese nei confronti dell’allenatore, pensa bene di togliersi la maglia e tirargliela in faccia. Nei Gunners, che sono una società con determinati principi, certi comportamenti non vengono tollerati. Non esiste una seconda chance e il ragazzo viene immediatamente ceduto. Il Coventry, club che fa la spola ormai da tempo tra la Premier e le serie inferiori, fiuta il colpo e lo ingaggia. In tre stagioni, il ragazzo mostra una crescita graduale, trovando sempre più spazio e siglando 14 gol. Tuttavia, decide di non rinnovare il suo contratto.

L’AMICIZIA CON GHEDDAFI E IL PARAGONE CON ADRIANO

Quando, a soli 21 anni, Bothroyd si ritrova a giocare in Serie A, non può credere ai suoi occhi. E’ il campionato che ha sempre sognato, il più bello del mondo in quel periodo. Per anni, gli altisonanti nomi dei vari campioni del nostro torneo ha avuto modo di vederli soltanto giocando alla Playstation. Entusiasta e carico di fiducia, l’inglese si mette a disposizione di Serse Cosmi. Il Perugia è reduce dall’ottimo 9°posto della stagione precedente. Un piazzamento che non solo ha portato ad una tranquilla salvezza, ma che ha permesso al sodalizio umbro di qualificarsi per l’Intertoto. Competizione spesso ignorata dai club italiani, che preferiscono non parteciparvi o si fanno eliminare prematuramente. Evidentemente, però, Gaucci ha altri piani e rinforza la squadra a modo suo, convinto di poter accedere alla Coppa Uefa.

Al fronte di cessioni fisiologiche, arrivano elementi da ogni parte del mondo. La difesa è puntellata dal marocchino Alioui, dal maliano Diamoutene e da Giovanni Ignoffo. A centrocampo ecco il giovane francese Genevier e l’ex Sambenedettese Gennaro Delvecchio. In attacco, oltre a Bothroyd, arrivano Massimo Margiotta, Iannuzzi e soprattutto Al Saadi Gheddafi, il colpo mediatico più incredibile dell’anno. Figlio dei dittatore libico Muammar, si fa ingaggiare grazie ad una ingente sponsorizzazione portata al club. Proprio l’inadeguato attaccante africano diventa da subito grande amico di Jay Bothroyd. L’inglese, a più riprese nelle varie intervista, dichiarerà che Gheddafi era scarsissimo come giocatore ma molto simpatico fuori.

I due vanno spesso a delle feste e, proprio durante un compleanno, Al Saadi fa da mediatore, facendoli conoscere la ragazza che poi diverrà la futura moglie di Jay. Proprio il libico pagherà la luna di miele, come regalo di matrimonio, al giovane amico. Inoltre, Bothroyd racconterà delle svariate telefonate di Gheddafi a Maradona nel tentativo di imparare a calciare bene le punizioni. Ma torniamo alla stagione calcistica del Perugia e di “The Snake“. Già…proprio questo è il soprannome con cui si presenta il ragazzo per via delle sue presunte abilità letali all’interno dell’area di rigore. La stampa italiana pensa anche di paragonarlo al bomber brasiliano Adriano dopo averlo visto nelle prime uscite, snocciolando delle presunte caratteristiche comuni.

LA VITTORIA IN INTERTOTO ANCHE GRAZIE A JAY BOTHROYD

Avendo da superare l’ostacolo Intertoto, la stagione del Perugia inizia con largo anticipo rispetto alle altre squadre. La formazione di Cosmi, dopo qualche amichevole, debutta ufficialmente nella competizione eliminando i finlandesi dell’Allianssi. Proprio nella gara giocata al Curi, Bothroyd sigla il gol che sblocca la contesa, il primo in maglia umbra. Sembra il preludio all’ennesimo acquisto azzeccato dalla famiglia Gaucci e, in effetti, il proseguo dell’Intertoto arricchisce questa tesi. Dopo aver fatto fuori anche il Nantes in semifinale, soprattutto grazie alle grandi parate di Kalac, il Perugia ha nel Wolfsburg l’ultimo grande ostacolo. I tedeschi sono una formazione decisamente più quotata, potendo contare anche sul talento dell’argentino D’Alessandro, il grande punto di forza del club.

Ciò nonostante, la squadra di Cosmi è davvero quadrata e difficile da battere. Al Renato Curi decide ancora una volta un gol di Jay Bothroyd, abile a ribadire in rete di testa una palla vacante nell’area piccola. Al ritorno, invece, il Grifone compie la grande impresa e va a vincere per 2-0, sfruttando anche la superiorità numerica. The Snake resta a secco ma si muove benissimo, facendo spesso reparto da solo e battagliando con ardore contro i difensori tedeschi. Il suo nome inizia a incuriosire sempre più gli appassionati, tant’è che l’inglese risulta uno dei calciatori più “cercati” nel Fantacalcio estivo della stagione. In molti, sono convinti di aver ingaggiato, nelle loro fantasquadre, un attaccante che diventerà l’assoluta rivelazione dell’anno. Purtroppo, le cose non andranno proprio così e non soltanto per il ragazzo ma per l’intero club umbro.

LA PESSIMA STAGIONE DEL PERUGIA E LA RETROCESSIONE

Dopo un buon avvio di stagione, il rendimento di Jay Bothroyd finisce per calare piuttosto rapidamente. Il ragazzo fatica ad abituarsi allo stile di vita italiano, al di là della forte amicizia con Gheddafi. Non riesce a capire la nuova lingua e, inoltre, quasi nessuno dei suoi nuovi compagni parla l’inglese. Questo lo porta a passare intere giornate al cellulare per sentire i suoi cari, rimasti in Inghilterra. Per sua stessa ammissione, arriva a spendere fino a 7000 euro al mese di telefonate. Il Perugia, intanto, fa comprendere da subito ai propri tifosi che il campionato 2003-2004 sarà ben più complicato dei precedenti.  La squadra di Serse Cosmi stenta oltremodo e non riesce a ottenere nemmeno una vittoria in tutto il girone di andata.

The Snake, dopo un inizio discreto, con 4 reti e un assist, inizia gradualmente a perdersi. Paradossalmente, il crollo nel suo rendimento coincide anche con l’adattamento allo stile di vita in Italia. A Perugia, infatti, il ragazzo fa conoscenza di alcuni studenti universitari che parlano inglese. Inizia a frequentarli e mostra anche una certa propensione alla vita notturna. Più volte, parte in auto e si reca a Milano, Firenze o Roma per fare serata. In campo diventa quasi un peso nonostante Cosmi gli dia una fiducia quasi esagerata. Nel mercato di Gennaio, inoltre, accadono due episodi che segnano ancor di più la stagione dell’Adriano inglese.

Il primo è la mancata cessione all’Inter, alla ricerca di un attaccante di scorta e pronta a dargli la grande chance. La notizia del fallimento della trattativa, fa andare Bothroyd su tutte le furie. Successivamente, Gaucci smantella la squadra, cedendo anche quel Fabio Grosso con cui Jay aveva un’ottima intesa in campo. Dal mercato invernale, arrivano numerosi altri attaccanti e la competizione per una maglia si fa cruenta. Le cose migliorano per il Perugia, che inizia la sua improbabile scalata in classifica ma non per Bothroyd che fa segnare un lungo e preoccupante digiuno. Ritroverà il gol soltanto all’ultima di campionato, chiudendo la sua annata in Serie A a quota 5.

L’ADDIO AL CALCIO ITALIANO E LA LUNGHISSIMA CARRIERA

Il Perugia, agganciato quasi miracolosamente il 15°posto, finisce poi per retrocedere nello spareggio con la Fiorentina, club che milita in B. La discesa nella cadetteria segna una sorta di fine di un’epoca e Gaucci dà vita ad una lunga epurazione. Tra i tanti calciatori che vengono messi alla porta c’è anche Jay Bothroyd. L’inglese, che non ha alcuna intenzione di restare in Serie B, viene spedito in prestito al Blackburn nella speranza che possa rivalutarsi e poter poi essere ceduto a peso d’oro. Le cose non andranno granché bene, con Bothroyd che continua a mostrare gli stessi limiti visti con la maglia del Perugia. Nella sua stagione di ritorno in Inghilterra, si fa notare soprattutto per un violentissimo fallo in un match contro il Norwich.

In Umbria, tuttavia, è solo di passaggio, perché l’estate seguente lo ingaggia, a titolo definitivo, il Charlton. The Snake vive stagioni altalenanti, in cui sembra destinato a confermare l’etichetta di eterna promessa. Proprio durante l’esperienza negli Addicks, è protagonista di un brutto incidente stradale, in cui il suo Porsche viene totalmente distrutto. La stampa lo accusa di fare uso di droghe ma si scopre, in realtà, che il ragazzo soffre di misteriosi black out improvvisi. Dopo aver cambiato alcuni club, trova la sua dimensione al Cardiff. Fa talmente bene che, pur giocando in Championship, Fabio Capello (CT dell’Inghilterra) se ne innamora e lo convoca nel 2010.

Quella totalizzata nell’amichevole contro la Francia (sconfitta per 2-1) sarà la sua unica presenza con la maglia dei Three Lions. Un traguardo forse addirittura esagerato per quella che, nel complesso, è stata la sua carriera. Dopo aver giocato anche con QPR e Sheffield Wednesday, Bothroyd si fa attrarre dai soldi asiatici. Prima l’avventura in Thailandia e poi il trasferimento in Giappone, per militare con Jubilo e Sapporo. Proprio in quest’ultimo club, addirittura 39enne, sta continuando a dare il suo contributo, segnando un ottimo numero di gol. Una caratteristica che, purtroppo, i tifosi del Perugia e i suoi “fantallenatori” non sono mai riusciti ad apprezzare. Nonostante qualcuno lo avesse paragonato ad Adriano…

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