Hans-Dieter Mirnegg, il mancato sciatore austriaco bidone del Como

Hans-Dieter Mirnegg

Hans-Dieter Mirnegg, il mancato sciatore austriaco che si diede al calcio

Talvolta capita che tanti campioni dello sport si avvicinino ad una disciplina sportiva come ripiego. Come accadde Hans-Dieter Mirnegg, calciatore austriaco tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Un giocatore avvicinatosi al pallone dopo aver provato a cimentarsi con gli sci. I risultati, tuttavia, non sono stati brillantissimi nel suo caso.

Dallo sci al pallone, la tardiva carriera di Mirnegg nel calcio

Classe 1954, Hans-Dieter Mirnegg nasce a Klagenfurt, città della Carinzia, a Sud dell’Austria. Una città in cui a farla da padrona sono soprattutto gli sport invernali. Anche Hans, come tanti suoi coetanei, sogna di diventare uno sciatore di fama mondiale e di difendere i colori del suo paese sulle piste innevate di tutto il mondo. La conoscenza con Franz Klammer, leggenda dello sci austriaco (di un anno più grande di Mirnegg) gli fa coltivare questo sogno. Tuttavia non si può vivere solo di sogni. Soprattutto con lo sci che, da sempre, è uno sport molto costoso. I genitori di Hans non se la passano molto bene a livello economico così, nonostante l’ala protettrice di Kaiser Franz Klammer, il ragazzo è costretto ad appendere gli scarponi da montagna al chiodo e a dedicarsi ad altro. Meglio il calcio, più sostenibile da praticare sotto l’aspetto economico. Il giovane Hans-Dieter, inizia così a tirare calci ad un pallone soltanto a 17 anni, un’età decisamente avanzata per avvicinarsi a questo sport. Dopo l’esordio con l’Austria Klagenfurt (squadra della sua città), passa al Voest Linz, dove milita dal 1974 al 1979.

Il flop di Hans-Dieter Mirnegg con il Como

Dopo Linz, arriva per il difensore austriaco il momento di uscire dalla zona di comfort provando un’esperienza all’estero. La vicina Germania è l’ideale per iniziare la propria scalata al calcio che conta. Così nel ’79 Hans-Dieter Mirnegg si trasferisce al Duisburg dove rimarrà fino al 1981, affermandosi come giocatore poliedrico. Qualità che viene notata anche da un piccolo club italiano, appena affacciatosi alla Serie A. Nell’estate di quell’anno, infatti, il Como cercava un giocatore per sostituire un certo Pietro Vierchowod, approdato nel frattempo alla Fiorentina. Il ds dei lariani, Cecco Lamberti decide di puntare su quel terzino sinistro capace anche di giocare come mediano, stopper o libero. Mirnegg si era messo in mostra all’inedito Torneo di Capodanno nel quale vestì eccezionalmente la maglia dell’Udinese segnando perfino una doppietta alla Juve. Peccato però che a Como, quella che era la sua dote, ovvero la duttilità, si rivela un problema. Il terzino gioca poco e male in riva al Lario. Il suo bilancio sarà di appena 11 presenze. Ancor più disastroso quello della sua squadra, che retrocede in Serie B da ultima classificata con la peggior difesa e il peggior attacco. La Serie B potrebbe essere il campionato ideale per mettersi in mostra, ma Mirnegg non scende mai in campo neanche nel campionato cadetto. Un flop totale.

Il mesto ritorno in patria

Alla fine di quel campionato il ritorno in patria è immediato. Hans-Dieter Mirnegg inizia un girovagare in Austria tra squadre, spesso non di grande valore. VOEST Linz, Wiener Sport Club, Vorwärts Steyralcune delle squadre in cui ha militato prima di concludere la carriera da calciatore nel 1995 dopo tre anni all’Austria Tabak Linz. Non più esaltante sarà la carriera di allenatore che ha avuto come punto più alto l’esperienza al LASK Linz (durata solo una stagione). Poi tante squadre non professionistiche e qualche incarico da vice allenatore. Forse continuare a sciare non sarebbe stato così male.

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