Fabio Junior, il leggendario bidone della Roma che qualcuno paragonò a Ronaldo

Fabio Junior Roma

Fabio Junior Pereira arrivò alla Roma durante il mercato invernale della stagione 98-99. L’attesa divenne frenetica in seguito ad un VHS del Corriere dello Sport, che lo paragonava addirittura a Ronaldo. Le cose andarono leggermente in modo diverso…

FABIO JUNIOR ALLA ROMA

La seconda Roma di Zeman è una squadra che gioca un grande calcio ma paga tante piccole cose. Produce forse di più rispetto a quella del primo anno ma subisce molte reti e ha delle amnesie incredibili. Inoltre ci sono altre due considerazioni da fare. Il boemo ha attaccato violentemente il palazzo e gliela stanno facendo pagare a suon di rigori contro e fuorigiochi non segnalati.  In più, c’è da dire che sul mercato Sensi non l’ha accontentato minimamente. In estate Zeman ci ha provato in tutti i modi, ha chiesto Shevchenko, Batistuta, Inzaghi, Crespo, Vieri, Trezeguet e Henry. Proprio i due francesi erano stati i più vicini a vestire il giallorosso ma Sensi si tirò indietro sul più bello.

Al loro posto arrivò un altro che nella categoria bidoni potrebbe starci tranquillamente, Gustavo Bartelt. Tolto un gol in Coppa Italia e un quarto d’ora da fenomeno assoluto contro la Fiorentina, non lascerà il segno. Ciò nonostante, esplode un certo Marco Delvecchio. Il centravanti giallorosso segna come non mai in carriera, arrivando a 18 marcature stagionali. Ma non servirà per togliergli di dosso pressioni e critiche. La grande mole di lavoro di Supermarco a volte lo porta a sbagliare gol facili e il pubblico inizia a non perdonargli niente. Si cerca un grande centravanti e durante il mercato invernale Sensi decide di investire pesantemente per raggiungere il quarto posto. E’ il primo anno che questo piazzamento garantirebbe l’accesso alla Champions. A Gennaio, per oltre 30 miliardi di lire, la Roma annuncia l’acquisto di Fabio Junior dal Cruzeiro.

UN ARRIVO IN POMPA MAGNA

Immaginate di trovarci in un periodo in cui non c’è l’uso di oggi del web. Molti giocatori non si conoscono, non c’è youtube per vedere filmati, non ci sono le varie app usate dagli osservatori delle società. Si va molto per sentito dire, ci si fida degli intermediari oppure di ciò che si è visto con i propri occhi, magari nell’arco di una sola partita. Qualcuno consiglia alla Roma un certo Fabio Junior. In patria gode di una considerazione smisurata e non stiamo parlando certamente di una patria qualunque. E’ il grande Brasile, fucina dei più grandi talenti al mondo e da sempre produttore di attaccanti e trequartisti fenomenali. Nel paese Sudamericano, viene considerato superiore a Romario, Edmundo, Bebeto e Jardel. C’è chi osa avvicinarlo a Ronaldo.

Insomma, le premesse ci sono tutte e i dirigenti giallorosso si fidano. Fanno il grande colpo e annunciano l’arrivo di un centravanti che può cambiare le sorti della squadra. La tifoseria gongola. Si pensa al gioco di Zeman, in grado di far segnare chiunque. Se perfino Delvecchio, che la doppia cifra ha sempre fatto fatica a vederla, sta realizzando reti a raffica, immaginarsi che può fare uno paragonato a Ronaldo e assistito da un certo Totti. Fabio Junior arriva a Roma in un clima di esaltazione totale, lo accolgono numerosi sostenitori a Fiumicino e gli mettono subito una sciarpa al collo. Lui, inoltre, non ci pensa minimamente a diminuire le aspettative, anzi, rincara subito la dose:

Credo di essere l’attaccante brasiliano più forte in attività. Non so cosa giri nella testa degli altri quando dicono che Ronaldo è più forte di me. Io devo solo sapere di essere il più forte e di questo ne sono convinto. Prometto tanti gol Sono veloce, rapido. Devo solo sfondare in Italia“.

IL FAMOSO VHS DEL CORRIERE DELLO SPORT

Fabio Junior, con le sue dichiarazioni, ci è andato giù pesante. Ha una convinzione esagerata di sè. Anche in Brasile spendono parole di elogio incredibili. Un certo Zico, uno dei più grandi fenomeni della storia del calcio, dichiara che Fabio Junior è uno dei pochi giocatori in grado di spostare davvero gli equilibri. In tutto questo, ci si mette anche il Corriere dello Sport. Appena dopo l’arrivo dell’attaccante brasiliano, il quotidiano romano allega un VHS per raccontare le gesta del giocatore. La videocassetta diventa subito leggenda. Ha la durata di 17 minuti e vengono mostrate alcune giocate e dei gol del giocatore.

Solitamente, siamo abituati ai video che circolano in rete, dove vengono caricate le cose più belle di un calciatore. Chiunque può sembrare forte in un filmato montato in un determinato modo. Ebbene, Fabio Junior no. Perfino in quel VHS si nota come il centravanti è sgraziato nella corsa. Ha limiti tecnici evidenti, fa fatica a controllare con delicatezza la palla. Spesso è costretto a inseguirlo, manca di velocità, è impacciato. Segna dei gol, molti dei quali molto semplici. Praticamente in nessuna giocata vista in quei 17 minuti, il giocatore dà l’idea di poter essere un fenomeno. Pensare che qualcuno ha anche osato paragonarlo a Ronaldo. Solo Zeman può fare il miracolo e rendere Fabio Junior un attaccante adatto alla sua Roma.

UN BIDONE ASSOLUTO

A Zeman bastano pochi allenamenti per capire subito che il suo presidente Sensi ha preso un abbaglio clamoroso. Le dichiarazioni del boemo sono clamorosamente eloquenti. “Non sa fare quasi niente e non ha la minima voglia di imparare”! Ciò nonostante, l’inizio non è neanche malvagio. Il brasiliano segna il gol del vantaggio nella gara interna con la Sampdoria, la prima da titolare. Non è bello da vedere ma almeno sembra efficace. Si ripete 3 gare dopo, andando a sbloccare la partita di Udine. Nonostante il suo gol, la Roma perderà poi la sfida nel finale, con un arbitraggio disastroso. Da lì in poi, Fabio Junior sparisce completamente dai radar giallorossi per mesi.

Zeman spesso neanche lo convoca, ormai è bocciato. Riappare magicamente nel finale di stagione e segna nella goleada di Vicenza che chiude il campionato e l’avventura del boemo nella capitale. La Roma non riesce a qualificarsi per la Champions e Sensi decide di affidare la panchina a Fabio Capello. Il tecnico friulano vuole vedere da vicino Fabio Junior per valutare se è il centravanti di peso che cerca per la sua Roma. Ovviamente lo boccia quasi subito, pur tenendolo in rosa fino a Gennaio. Il brasiliano segna un gol a Reggio Calabria e viene impiegato addirittura da esterno di centrocampo nelle rare apparizioni. Lascia l’Italia da assoluto flop e prova a ritrovare lo smalto dei tempi migliori in Brasile, al suo Cruzeiro.

Tolte un paio di stagioni in doppia cifra in patria, Fabio Junior farà male ovunque. Tanti fallimenti e la nomea di giramondo, viste le performance poco gratificanti in Portogallo, Emirati Arabi, Israele, Germania e Giappone. Si ritira, ormai 40enne, da capitano del Villa Nova, nelle serie inferiori brasiliane. Nella mente dei tifosi romanisti rimarrà sempre il bidone più reclamizzato mai visto nella Capitale. Anche e soprattutto per colpa di quel VHS del Corriere!

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