Carlos Henrique Raposo “Kaiser”, il più grande bluff nella storia del calcio!

Carlos Henrique Raposo Kaiser

Carlos Henrique Raposo, in arte Kaiser, è il più grande truffatore nel mondo del calcio. Un giocatore “fasullo”, capace di strappare contratti miliardari a numerose società per ben 20 anni. Spinto da una furbizia fuori dal comune, da tanta fortuna e da potenti amicizie, è entrato nella leggenda assoluta di questo sport.

CARLOS HENRIQUE RAPOSO, DETTO KAISER

Semplicemente il più grande bluff della storia del calcio. Un vero e proprio mito, capace di giocare per 20 anni da professionista e farsi ingaggiare da innumerevoli club pur senza mai essere stato un vero calciatore. Carlos Henrique Raposo è un ragazzino brasiliano che, come tanti suoi connazionali, coltiva il sogno di diventare un grande campione. Purtroppo, madre natura non gli ha regalato alcun tipo di talento, anzi a dirla tutta, Carlos sembra piuttosto negato. Milita nel settore giovanile del Botafogo, dove gli viene riconosciuta una certa somiglianza fisica con Franz Beckenbauer.

Da qui, Carlos Henrique Raposo prende il suo stesso soprannome, Kaiser, che lo accompagnerà per tutta la durata della sua carriera truffaldina. Sgraziato dal punto di vista coordinativo e tendente al sovrappeso, il buon Kaiser si accorge presto che il suo futuro calcistico è appeso ad un filo. Frequentando i locali della movida brasiliana di Rio de Janeiro ha modo di conoscere diversi campioni del Paese tra cui Romario e Renato Gaucho. Abile oratore, dotato di una simpatia innata e in grado di sapersi far volere bene, entra nelle grazie di molti di questi personaggi di spicco. Grazie alle loro raccomandazioni, come di incanto, la sua carriera di calciatore prende il volo, specialmente per merito di Renato Gaucho che lo definiva “il miglior compagno di reparto col quale ho mai militato“.

INNUMEREVOLI TRUFFE IN GIRO PER IL MONDO

Iniziano ad arrivare contratti professionistici e il buon Kaiser “gioca” in diversi club tra cui il Flamengo, nuovamente il Botafogo, i messicani del Puebla, il Bangu, i francesi dell’Ajaccio, la Fluminense e il Vasco da Gama. Tutto apparentemente bellissimo, ma c’è un piccolo particolare da non trascurare: in tutta la sua carriera il brasiliano disputa non più di 30-35  presenze e viene sempre mandato via al termine della prima stagione. Il suo modus operandi è collaudato e riesce sempre ad andare in porto. Al primo allenamento col nuovo club si presenta fuori forma, addebitando il tutto ad un piccolo problema fisico che lo tormenta dalla stagione passata. In questo modo riesce a farsi assegnare un preparatore personale che lo aiuti a recuperare la miglior condizione prima di poter aggregare col gruppo.

In questa fase delicatissima, si ingrazia i compagni di squadra grazie alla sua innata e contagiosa simpatia e con un metodo completamente infallibile. Carlos Henrique Raposo “Kaiser” ha l’abitudine di affittare una decina di camere d’albergo nei piani non occupati  dalla squadra e riempirle di prostitute, in modo da allietare i ritiri dei suoi compagni. Adescato colui (o coloro) che si renderà complice, passa alla seconda fase. Dopo pochi istanti di allenamento in gruppo, il compagno compiacente finge di azzopparlo e lui si fa rispedire in infermeria. A questo punto, si avvale dell’aiuto dei medici, ammorbiditi da alcune bustarelle e alcuni regali e pronti a garantire che il ragazzo ha realmente bisogno di cure.

IL MITO OLTRE LA LEGGENDA

Ottenuto ciò che vuole, Kaiser riesce a tirar fuori tutto il suo potenziale e esprimersi in quello che è il suo campo ottimale: la movida. Organizza feste megagalattiche in compagnia di personaggi famosi e bellissime donne e ne approfitta per allargare la cerchia delle sue amicizie importanti. Carlos Henrique Raposo Kaiser si aiuta con la balla di saper parlare diverse lingue straniere, inventando storie assurde e millantando esperienze mai avute. Due gli episodi più curiosi che lo vedono coinvolto nella sua esperienza da calciatore. Il primo risale alla sua avventura con i brasiliani del Bangu. L’allenatore inizia ben presto a sospettare qualcosa e, durante una partita in cui la sua squadra sta perdendo per 2-0, lo invita ad entrare in campo per mostrare il suo valore.

Kaiser sa di doversi inventare qualcosa o rischia che tutto il suo piano, messo sapientemente in piedi in anni e anni di bugie e truffe, rischierebbe di saltare. Mentre è a bordo campo, in attesa di dare il cambio al compagno sostituito, individua un avversario qualunque. Inizia a insultarlo pesantemente senza alcun motivo e fa nascere una rissa. Dopo pochi secondi dal suo ingresso, senza che il gioco sia ancora ripreso, l’arbitro si vede costretto a espellerlo. La seconda anomalia avviene il giorno della sua presentazione all’Ajaccio, in Francia. C’è grande curiosità e attesa tra i tifosi per questo attaccante proveniente dal Brasile e che ha militato nei maggiori club verdeoro. Lo stadio è ben gremito per accogliere il nuovo campione.

I dirigenti gli danno un pallone e lo invitano a palleggiare al centro del campo, in modo da mostrare le sue doti ai nuovi sostenitori. Kaiser sa che se si mettesse a palleggiare mostrerebbe a tutti le sue doti tecniche scadentissime e pertanto pensa ad un’escamotage. Così, appena preso il pallone tra le braccia, senza rifletterci due volte, lo scaraventa in dono ai tifosi e bacia lo stemma del club sulla maglia! Non solo riesce a cavarsela ma addirittura si ingrazia tutti i suoi nuovi supporter, in visibilio per il suo gesto. E fa così con tutti gli altri palloni presenti sul rettangolo di gioco, continuando a salutare e mandare baci, un vero e proprio tripudio!

IL RITIRO DEL KAISER, CARLOS HENRIQUE RAPOSO

Dopo 20 anni di menzogne, di truffe, di bugie e di abili giochini mentali, nel 1991 Kaiser si ritira. All’attivo un solo gol, peraltro non documentato da nessuno. Termina così la carriera del più grande truffatore della storia del calcio, capace di guadagnarsi da vivere semplicemente grazie alla sua furbizia e alla conoscenze importanti fatte nel corso degli anni. Soltanto nel 2011 ammetterà, in un’intervista televisiva, tutta la verità! Da quel momento, ormai popolarissimo, vedrà dedicarsi libri, film e documentari. La dimostrazione che non sempre è necessario avere talento per riuscire ad affermarsi! Perchè il Kaiser, Carlos Henrique Raposo, è riuscito a ottenere una popolarità tale che molti suoi colleghi neanche sognerebbero di avere!

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