Benjamin Onwuachi, la giovane promessa nigeriana che fallì alla Juventus

BENJAMIN ONWUACHI, IL PRESUNTO FENOMENO NIGERIANO DELLA JUVENTUS

Doveva essere un baby fenomeno del pallone e invece si è rivelato l’esatto opposto. Benjamin Onwuachi alla Juventus ha letteralmente floppato, anche se c’è da considerare che aveva 19 anni. Nei primi anni 2000 ci fu un grande flusso migratorio di calciatori nigeriani in Italia; l’Inter di Moratti si coccolò Oba Oba Martins e le sue capriole dopo ogni gol; la Juventus, invece, puntava fortissimo sul proprio settore giovanile, pieno di ragazzi interessanti e uno di questi fu proprio Onwuachi. Classe 1984 e con una scimmia da predestinato sulle spalle, Benjamin era un attaccante, di quelli bassi ma rapidissimi e con una buona tecnica. Sbarcato nello Stivale nel 2002, il nigeriano era convinto di avere le carte in regola per emulare le gesta dei suoi connazionali Martins e Makinwa (al Genoa). La prima maglia italiana che indossò non fu quella bianconera, bensì quella della Reggiana.

In Emilia Benjamin mostrò di che pasta era fatto, anche se gli si imputava di essere troppo veneziano col pallone. La Reggiana, in compenso, gli diede grande fiducia schierandolo sempre titolare in attacco. Alla prima stagione Onwuachi segnò la bellezza di 40 reti, che garantirono alla squadra emiliana di vincere lo scudetto di categoria. Pensate, alcuni dei gol decisivi segnati in quell’annata il nigeriano gli fece anche alla Juventus, la sua futura squadra, nei play-off (ben 3). I bianconeri rimasero elettrizzati dalla forza di quel ragazzino e poco dopo presentarono un’offerta da 600.000 euro alla Reggiana, utili per prendersi l’attaccante nigeriano. La Prima squadra doveva essere conquistata, così Benjamin venne aggregato alla Primavera, dove fece coppia con Raffaele Palladino.

I due, insieme in attacco, fecero faville, dimostrando di essere il duo più prolifico e forte degli altri vivai. Onwuachi in particolare, dimostrò di non soffrire la pressione, realizzando più di 30 gol tra campionato e Torneo di Viareggio. Insomma, il gol nel sangue il ragazzo ce lo aveva.

IL RICHIAMO IN PRIMA SQUADRA

Dopo averlo visionato ancor meglio nella consueta amichevole estiva a Villar Perosa tra la Primavera della Juventus e la Prima squadra, Marcello Lippi rimase stupito dal gol che fece Benjamin a Gigi Buffon. Da quel sigillo il tecnico italiano decise di aggregarlo stabilmente con i più grandi. Incominciarono così a crearsi delle grandi aspettative; alcuni parlarono che la Juventus aveva trovato il suo “Martins”, che nel frattempo stava entusiasmando la sponda nerazzurra di Milano. L’esordio tra i professionisti non tardò ad arrivare, con Marcello Lippi che lo fece debuttare in Coppa Italia contro il Siena. Il giovane attaccante non sentì la pressione e segnò subito lanciando un segnale a tutto l’ambiente juventino.

L’arrivo di Zlatan Ibrahimovic nel 2004 fu una mazzata per Onwuachi, visto che lo svedese andava a riempire sempre di più un reparto già pieno di suo. Le speranze di giocare anche un minimo per il nigeriano furono sempre più basse e non restava altro che andare altrove. La Juventus accettò di mandarlo in prestito alla Salernitana. L’impatto che il giocatore ebbe con la Serie B non fu dei migliori, che sfornò prestazioni troppo altalenanti che lo resero più una comparsa che un giocatore di calcio. La sua esperienza in Campania la concluse con 15 presenze e 4 reti. A causa del fallimento della società granata, i bianconeri furono costretti a trovargli un’altra squadra e scelsero lo Standard Liegi. Dietro al trasferimento in Belgio, però, ci furono delle irregolarità che costrinsero il club a disfarsene subito .

A 22 anni Benjamin era ancora con le valige in mano, e questo non era un buon segno per il proseguo di carriera. Andò in Grecia nel 2006, all’Ionikos. Ma niente, anche lì flop assoluto. Le esperienze in Albania con l’FK Tirana e a Cipro con l’APOEL Nicosia furono tutt’altro che positive. In un’altra società greca, al Kavala, Onwuachi realizzò 24 gol in 62 partite, prendendosi un periodo di redenzione vero e proprio. Le altre avventure in Libano e in Romania furono disastrose sotto ogni punto di vista. Alla Juventus Benjamin rimarrà sempre un mistero.

E’ uscito il nostro libro “Frammenti di calcio”. Clicca QUI per acquistarlo

LEGGI ANCHE: JIMMY ALGERINO, IL PRESUNTO COLPACCIO DEL VENEZIA RIVELATOSI UN BIDONE